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Inserimento asilo nido e Covid: come funziona, scheda inserimento

Flavia de Durante 12 Settembre 2021
F. d. D.
20/10/2021

Inserimento asilo nido e Covid, quanto dura e come funziona: dal ruolo delle educatrici a quello dei genitori, ecco come superare e gestire distacco al meglio.



L’inserimento all’asilo nido rappresenta un momento fondamentale nella vita del bambino e della sua famiglia e può essere difficile imparare come superare e affrontare il distacco dalla famiglia, specialmente in questo periodo storico segnato dalla pandemia Covid-19.

Dopo anni di chiusure e distanza dalle persone, in cui i più piccoli non hanno potuto relazionarsi con gli altri e allenare le loro capacità di socializzazione, arriva il momento di andare a scuola. Lì, improvvisamente, incontreranno moltissimi coetanei e tanti adulti. Lontani dalle famiglie, i bambini dovranno imparare a vivere la realtà dell’asilo nido e dei rapporti con gli altri.

Potrebbe essere complesso superare questo scoglio. Ma, con gli strumenti giusti, si potranno guidare ed educare i piccoli al meglio. E far oltrepassare loro questo primo, fondamentale impatto con la vita “fuori casa”.

Per riuscirci, è fondamentale che ci sia una stretta collaborazione tra la famiglia e gli educatori dell’asilo nido. In modo da creare un ambiente ideale per i bambini. In particolare, li si dovrà “accompagnare” emotivamente, cercando di farli sentire sempre sicuri e coinvolti nelle attività con gli altri bambini. Così facendo, il nido diventerà un luogo amato dai più piccoli, che impareranno a socializzare anche stando lontani da mamme e papà.

Vediamo come funziona l’inserimento all’asilo nido, quanto dura, il ruolo di famiglia ed educatrici, come superare il momento del distacco e cosa cambia in base alla situazione Covid-19.

A parlarcene, indicandoci le linee guida per un felice inserimento, l’insegnante e Dirigente scolastico Giovanna Falco.

Inserimento asilo nido: come funziona e come evitare il distacco genitore-figli, errori da evitare

Come funziona l’inserimento al nido e quanto dura, quanto è importante il ruolo delle educatrici e dei genitori e come gestire e superare il distacco?

“Settembre e nuovo inizio.”– Principia la preside Falco- Settembre e scuola. Mi ha sempre colpito il fatto che settembre fosse esattamente il nono mese dell’anno, come a scandire i tempi di una gravidanza giunta al termine. I tempi di una vita pronta a nascere. È proprio questa l’immagine che più mi viene alla mente pensando a questo periodo di inizio anno scolastico. E soprattutto di inizio di asilo nido.

“È uno dei momenti più importanti della vita di un bambino e anche del rapporto tra madre e figlio. Uno dei più significativi e uno degli eventi tra i più traumatici. Le scene all’ordine del giorno sono quelle di urla, pianti disperati e braccine aggrappate alle maglie delle mamme. È una pena per una maestra dover “strappare via” quel bimbo che piange. Ma che pena più grande per una madre! E quale pena senza misura per un figlio!”- Ammette la Falco.-

“Il bambino per la prima volta nella sua vita deve distaccarsi dalla madre per così tanto tempo. Eppure, questo dolore così forte, sarà presto trasformato in una delle esperienze più belle. Se gli adulti che circondano il bambino saranno in grado di creare per lui un ambiente educativo su misura. Capace di trasmettere serenità e fiducia.“- Afferma con decisione il dirigente scolastico.-

“Il primo aspetto da tenere in considerazione è che l’inserimento all’asilo nido risulta un vero e proprio sconvolgimento nelle abitudini del bambino. Visto che dal momento dell’iscrizione all’inizio della frequentazione passerà un certo lasso di tempo, è buona cosa iniziare ad abituare il piccolo ai nuovi orari. Più il bambino sarà pronto ai cambiamenti e più facilmente potrà adattarsi. In questa fase sarà utile adeguare i propri orari a quelli che il bambino avrà al nido.”- Consiglia la preside, parlando di come abituare il bambino e come superare il distacco giunti al momento dell’inserimento all’asilo nido.

“Un altro consiglio che viene dato dagli esperti è quello di parlare al proprio piccolo della nuova avventura che sta per iniziare. O passare davanti al nido prima di iniziare e mostrare la struttura. Lo si abitua all’idea che presto passerà le sue giornate a giocare lì con altri bimbi.”

Consigli dell’educatrice asilo per superare il distacco

Come affrontare e superare il distacco bimbo e mamma al nido? Come funziona l’inserimento all’asilo nido e come preparare il bimbo alla sua prima volta all’asilo?

“Per abituare il bambino a ciò che avverrà è necessario creare delle abitudini, scandite da piccoli avvenimenti che passo dopo passo scandiscono i momenti antecedenti all’entrata al nido. Può essere qualsiasi cosa, come salutare gli uccellini prima di entrare all’asilo. Grazie a questo schema giocoso il bambino acquisisce sicurezza e saprà perfettamente cosa accade prima della famigerata entrata all’asilo.”– Consiglia la preside.-

Bisogna preparare anche i genitori all’esperienza del distacco al momento del difficile inserimento all’asilo nido, come affrontarlo?

“Spesso, l’esperienza insegna, la paura dell’allontanamento, del pianto e di questo tempo da trascorrere separati appartiene alla mamma più che al bambino. Vi assicuro che non c’è un solo filo di tensione o di insicurezza che un bambino non possa percepire. Se per il bambino il distacco all’inizio è traumatico, anche la madre ne soffre.”- Fa sapere.-

“Vedere il proprio figlio piangere e doverlo lasciare solo in lacrime, dà quasi la sensazione di averlo abbandonato. Il miglior atteggiamento per aiutare il piccolo è mostrare entusiasmo, in modo da infondergli quella fiducia necessaria per affrontare la nuova avventura. Una madre con il viso triste non invoglierà il figlio al distacco. Anzi gli comunicherà un’ulteriore sensazione di profondo disagio. Mostrarsi sorridenti e decisi è la maniera migliore per gestire la situazione.”- Dice con convinzione Giovanna Falco.-

“È importante questo atteggiamento di fiducia, proprio perché decidere di iscrivere un figlio al nido è frutto di una ponderata riflessione.Che si conclude con la convinzione che sia l’ambiente adatto per la crescita del bambino. Spesso il motivo del difficile inserimento è proprio dei genitori: improvvisi dietrofront, sensi di colpa, ritiri del bambino e fulminei ritorni. Sono tutti comportamenti controproducenti. E assolutamente da evitare!”

Inserimento asilo nido e Covid: cosa cambia e come funziona

Il ritorno a scuola si avvicina. Quest’anno, però, ha un sapore tutto diverso. Non si può evitare di tenere in conto, infatti, l’esperienza di “isolamento” che i bambini hanno dovuto vivere negli ultimi anni. Con la situazione pandemica, l’inserimento nella scuola sarà ancora più difficile ed è fondamentale capire come funziona e come affrontarlo al meglio. Cosa cambia, quindi, nell’inserimento all’asilo nido con il Covid-19, nuove abitudini e linee guida apporteranno ulteriori modifiche alla routine dei bimbi?

Le vite dei più piccoli, negli anni 2020-2021, sono state caratterizzate dalla presenza quasi costante della maggior parte dei genitori a casa. Magari in smartworking. Oppure si sono abituati alle figure di nonni e babysitter sempre presenti.

E’ inevitabile rendersi conto che i bambini faranno più fatica ad allontanarsi da queste figure, avendo avuto con loro un rapporto strettissimo. E non sarà facile nemmeno abituarsi alla presenza di educatori ed educatrici.

“Il periodo che stiamo vivendo non facilita per niente il lavoro di genitori e insegnanti. I bambini che oggi iniziano il nido, e anche la scuola dell’infanzia, sono figli di due anni di pandemia. Di chiusure, di isolamenti, di mancanza totale di relazione. Sono figli di un mondo che si è disabituato a fare comunità. La condizione, quindi, è molto delicata e va affrontata con un’attenzione maggiore, più del solito.”- Concorda la preside.-

“Nella scuola di cui sono responsabile, abbiamo deciso di favorire l’inserimento attraverso l’accoglienza in giardino, insieme ai genitori. La possibilità di stare all’aperto ci ha permesso di attutire il colpo. Ma dobbiamo anche sottolineare che il trauma non è assolutamente evitabile. In molte scuole si sono messe a disposizione delle cosiddette “aulebolla”. Quelle a cui un ristretto gruppo di genitori può accedere per accompagnare i propri figli.”- Spiega la preside, concludendo.-

“Qualsiasi sia la modalità di inserimento asilo nido, ciò che appare più importante è munirsi di tanta tanta pazienza. E amorevole comprensione verso questi piccoli che si affacciano alla vita.”

© Riproduzione Riservata
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Flavia de Durante Studentessa di Lettere Moderne all'Università degli studi di Salerno. Profondamente ecologista e ambientalista, mi occupo di volontariato animalista. Mi interessa esplorare il mondo circostante in tutte le sue sfumature ed in particolare l'animo umano e i rapporti interpersonali. Amo da sempre la lettura e mi diletto a scrivere sin dalla prima adolescenza. I temi che maggiormente mi interessano sono quelli legati alla cultura, alla storia, al costume, all'ambiente, all'attualità. Vedo nel settore del giornalismo non solo la possibilità di trasmettere dati ed informazioni, ma anche una grande opportunità di acquisire nuove e varie conoscenze. La curiosità e la voglia di sapere sono i motori principali che mi hanno spinto a intraprendere questo percorso. Leggi tutto