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28 novembre 2014

Parere Penale Esame Avvocato 2014: tracce e svolgimento parere penale

Avv Bruno Fiammella

L’Esame Avvocato 2014- 2015: si svolgerà nei giorni 16, 17 e 18 Dicembre 2014: in questi giorni si terranno le prove scritte e quindi il parere penale esame avvocato 2014.

Superate le tre prove scritte e dopo correzione delle corti di appello si passerà alla prova orale. Il primo giorno è dedicato al parere civile, il secondo al parere penale e il terzo giorno all’atto giudiziario

Ma come svolgere l’Esame di Avvocato 2014-2015 al meglio? Come svolgere le prove e come superarle?

In cosa si sostanzia e come si svolge la redazione del parere penale esame avvocato?

Come redigere un elaborato “vincente” e quali sono le caratteristiche più apprezzate dalle commissioni giudicanti?

E ancora, come organizzare al meglio la preparazione in vista di questo delicato appuntamento?

Come previsto dal bando, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 4ª Serie Speciale del 12 Settembre 2014, le prove scritte del maxiconcorso forense si terranno nei giorni 16, 17 e 18 Dicembre, secondo la consueta partizione in parere di diritto civile, parere di diritto penale e redazione di un atto giudiziario.

Per le prove orali, ovviamente, bisognerà attendere il prossimo anno sia per il pre-appello che per l’appello.

Superata la boa della prima prova scritta dedicata alla redazione del parere civile, si torna sui banchi per il secondo step del concorso di abilitazione forense. Il 17 Dicembre, ore 9, andrà infatti in scena la seconda delle tre prove scritte che scandiscono la blindatissima lotteria dell’Esame Avvocato 2014: l’attesa redazione del parere penale.

Parere penale esame avvocato 2014: In cosa consiste la seconda prova esame avvocato

Anzitutto facciamo chiarezza sull’esatta “sostanza” del parere penale esame avvocato. E per farlo, partiamo da una domanda elementare. Com’è noto, la mancata comprensione del tema è, si potrebbe anche azzardare uno “storicamente”, la principale causa di bocciatura all’Esame di Avvocato. Cosa significa, allora, scrivere un parere penale? Cosa ci chiedono le tracce? Non un semplice atto in cui si perorano le ragioni dell’assistito, assumendo le argomentazioni della controparte semplicemente per contestarle, né una elencazione fredda degli orientamenti giurisprudenziali esistenti, di cui riportare acriticamente le massime. La redazione del parere penale all’esame di avvocato consiste nell’esposizione ragionata, solida nel complesso, ma scorrevole e fruibile nelle sue articolazioni strutturali, della soluzione giuridica di un caso concreto.

No a dogmatismi e elucubrazioni eccessivamente teoriche. Sì al taglio pratico e alla capacità di collegare logicamente e utilmente orientamenti giurisprudenziali e fattispecie. Il parere penale esame avvocato è, in altre parole, l’esposizione “coordinata” (meglio se asciutta e diretta) delle ragioni che sorreggono orientamenti contrastanti ed ha come finalità ultima quella di  indicare con adeguata motivazione al cliente la strada migliore da percorrere nel suo interesse. Il che, ovviamente, potrebbe condurre anche a prospettare soluzioni svantaggiose per l’assistito o addirittura a criticare l’indirizzo prevalente in giurisprudenza.

Parere Penale Esame Avvocato 2014: come si fa e da dove iniziare

Dopo l’apertura delle buste e la dettatura/copiatura  delle tracce, il tempo concesso per la redazione del parere penale esame avvocato è di 7 ore complessive.  Per il superamento della seconda prova dell’esame avvocato è necessario ottenere un punteggio minimo di almeno 30 punti (90 su 150 il punteggio minimo per l’ammissione alla prova orale).

  • Prima della prova di esame dovrà essere dimostrata la propria identità esibendo la carta d’identità o altro documento di identificazione.
  • Dopodiché si provvederà alla verifica dei testi consultabili nel corso della prova. In virtù del comma 7 dell’art. 46 Legge di Riforma dell’Ordinamento forense, la prova si svolgerà con il solo ausilio di testi “puri”, senza commenti e citazioni giurisprudenziali.
  • Vietati testi o scritti, anche informatici, ed ogni sorta di strumenti di telecomunicazione, anche se spenti e non funzionanti, pena la immediata esclusione dall’esame.
  • Non è consentito cambiare i posti assegnati, i candidati non possono conferire tra loro, né comunicare in qualsiasi modo con estranei.
  • Vietato introdurre borse o cartelle di qualsiasi tipo ad eccezione di borse di piccola dimensione contenenti esclusivamente effetti personali e generi alimentari.
  • Vietato fumare.
  • Durante lo svolgimento del parere, i candidati non possono allontanarsi per nessuna ragione dal banco assegnato, se non previa autorizzazione della Commissione.
  • I candidati debbono usare esclusivamente la carta munita del sigillo della Commissione e della firma del Presidente fornita dallo scrivente ufficio. Dovranno essere consegnate tanto la minuta quanto l’originale.
  • I candidati all’esame avvocato, compiuto il loro lavoro, devono chiudere l’elaborato senza apporvi sottoscrizione o altro contrassegno identificativo, assieme alla minuta, nella busta grande. Nella stessa dovranno includere la busta più piccola, nella quale inseriranno il cartoncino bianco riportante in modo chiaro e leggibile nome, cognome, data e luogo di nascita.

Come per la prima prova di civile, anche per la redazione del parere penale esame avvocato i candidati potranno scegliere la traccia a loro più congeniale tra due pareri: uno di parte generale e l’altro di parte  speciale.

Nel primo caso, il parere penale esame avvocato si concretizzerà nello sforzo argomentativo di sostenere la tesi più favorevole all’ipotetico assistito, anche se minoritaria o risalente in giurisprudenza. Nel secondo caso, invece, si tratterà di redigere un “parere pro veritate”, fornito, cioè, non nell’interesse esclusivo del cliente, bensì nell’interesse equidistante della verità . In entrambi i casi, occorrerà individuare l’elemento che relaziona la premessa teorica alla questione giuridica da risolvere, legando l’istituto giuridico sottostante al caso specifico.

Leggete e rileggete accuratamente la traccia del vostro parere penale esame avvocato prima di impostare lo svolgimento, quindi. Ricercate le norme, non copiatele ma contestualizzatele rispetto ai casi proposti. Mai perdere di vista gli elementi di fatto. La “scaletta risolutiva” è spesso già contenuta nelle tracce dettate.

Come redigere un parere penale esame avvocato “vincente”?

Per sviluppare un parere penale “sufficiente” la possibilità di consultare i codici all’Esame avvocato rappresenta, certo, uno straordinario database nozionistico. Ma a fare la differenza, come sempre, è capacità del candidato di comprendere la ratio degli istituti da applicare al problema pratico sotteso alle tracce attraverso un ragionamento personale, coerente ed ordinato. Per la stesura di un parere penale valido, quindi, è buona prassi definire alcuni passaggi cruciali:

  • nella fase di studio della traccia, definiamo il fatto giuridico portante e gli elementi accessori che integrano il quadro.
  • si inizia così con una breve introduzionein cui si individuano le questioni principali da affrontare;
  • si “inquadrano” gli istituti rilevanti, facendo riferimento alla giurisprudenza esistente sull’argomento, descrivendo brevemente la disciplina e arrivando rapidamente alla questione principale;
  • sulla base dei codici, descrivere gli orientamenti giurisprudenzialie le relative tendenze dottrinali;
  • fondamentale è la parte “motivazionale”, in cui si illustra la risoluzione della questione. Chiarezza, sinteticità e logicità: queste le caratteristiche di un parere penale vincente;
  • si chiude con una brevissima conclusione in cui il candidato rassegna le sue motivazioni nell’interesse del richiedente. Meglio se sintetica e puntuale.

Una prova delicata, la redazione del parere penale, spesso oggetto di scuole di pensiero divergenti, in cui la necessità di riesumare le nozioni istituzionali dei manuali universitari si interseca con l’esigenza di superare l’astrattezza della teoria con applicazione logica, pragmatismo ed originalità. Spesso manca nei candidati impegnati nella seconda prova la necessaria familiarità col ragionamento giuridico. Scarsa incisività argomentativa, incapacità a giungere in maniera chiara e rigorosa dalla premessa data alla conclusione scelta e di collegare coerentemente, bilanciando i vari passaggi dell’elaborato sono gli scogli più comuni.

Come gestire (e superare), allora, le difficoltà connesse alla seconda prova scritta dell’Esame avvocato?

Quali sono le strategie e le raccomandazioni più utili per produrre un parere penale opportunamente sviluppato e, quindi, a prova di bocciatura?

Ce lo spiega  l’Avv. Bruno Fiammella, professore a contratto di informatica giuridica dal 2009 ad oggi c/o la SSPL dell’Univ. Mediterranea e docente Altalex nei corsi di preparazione per l’Esame di Avvocato (Roma, Milano, Padova).

Avv. Fiammella, il giorno 17 Dicembre si terrà il secondo atto dell’Esame di avvocato 2014: l’attesa redazione del parere penale. Quali sono le difficoltà più frequentemente riscontrate dai candidati nella stesura del parere penale (errori ricorrenti, anche grammaticali, che penalizzano lo scritto in sede di valutazione…)? Quanto conta il percorso universitario ai fini dell’abilitazione?

“La difficoltà più frequente riscontrabile nella redazione del parere penale esame avvocato è data dal fatto di non sapere impostare un elaborato, creando una adeguata scaletta degli argomenti da trattare, nonché della difficoltà di concatenazione logico-giuridica di ciò che deve essere esposto per fornire una risposta soddisfacente ed esaustiva al quesito postulato in traccia. Rendere un parere scritto, richiede delle conoscenze di fondo. frutto dello studio universitario e post universitario, ma anche la capacità di saper strutturare un elaborato vincente, seguendo una modalità di esposizione e tecnica narrativa tipiche del giurista. Il modo in cui si esprimono i concetti, e la terminologia utilizzata, possono fare la differenza in sede di valutazione.”

Come prepararsi adeguatamente alla redazione del parere penale? Quanto conta lo studio/ripasso della manualistica universitaria e quanto, invece, la lettura della giurisprudenza?

“La preparazione procede sempre dalle fondamenta: ripetere gli istituti di parte generale è sempre la chiave di volta per lo svolgimento di un buon parere.”

Toto tracce 2014: brevemente, se dovesse azzardare qualche argomento da cui potrebbe saltare fuori una possibile traccia per la prova di parere penale?

“Preferisco evitare pronostici, anche per evitare di “bruciare” qualche argomento che stiamo trattando durante i corsi in aula.”

Come ci si prepara, invece, psicologicamente a questo appuntamento?

“L’approccio psicologico non deve essere sottovalutato. L’esame è una competizione, con gli altri e con se stessi, perché per affrontare tre giorni di seguito uno stress fisico e mentale importante, occorre avere molta conoscenza di sé. Ogni cammino di preparazione parte dalla consapevolezza dei propri mezzi e procede verso la ricerca del raggiungimento di un risultato che sia funzionale a dare il meglio di se stessi.”

Apprezzatissima dalle Commissioni esaminatrici, sappiamo, è l’originalità del nostro parere penale e in generale di tutti e tre gli scritti. Ci aiuti a descrivere, brevemente, quali sono i criteri di valutazione su cui le Commissioni esprimono il proprio giudizio sullo scritto. I criteri ministeriali sono pubblici e vengono richiamati nel bando del concorso, sono molto chiari per cui non farei altro che rimandare il candidato  alla lettura  degli stessi.

“Accanto a questo, mi permetto di ricordare ai candidati che la prova è principalmente una prova di “maturità professionale”, pertanto, i futuri colleghi devono dare atto di essere in grado, attraverso lo svolgimento della stessa, di essere pronti a svolgere l’esercizio di una professione che, ma questa è opinione personale, per esercitarla, occorre amarla. Ad intelligenti pauca”.

Di seguito una ricca rassegna di tracce di parere penale esame avvocato, somministrate negli anni scorsi, tutte corredate da relativo svolgimento. Tracce e svolgimenti a cura della redazione CC


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