Esame Avvocato 2013 2014: come prepararsi, prova scritta e orale

Redazione Controcampus 1 Marzo 2014

Esame avvocato 2013-2014: chiarezza espositiva e linearità di pensiero sono fondamentali.

Evitare problemi inutili ed offrire una soluzione semplice la regola aurea dell’esame avvocato 2013-2014

Annoverata tra le professioni intellettuali ex art. 2229 del codice civile, tuttora considerata (malgrado il momento poco felice) tra le più prestigiose ed ambite. Parliamo della professione di avvocato. Esami di abilitazione “da incubo”, carriere rigide, stipendi penalizzanti. Tutti elementi che dovrebbero suggerire un forte calo del desiderio presso le aspiranti toghe.

La smentita arriva direttamente dal CNF, i cui dati restituiscono un’impressione decisamente diversa. Il numero degli avvocati italiani si mantiene su livelli record: 247.000 (tre volte la media europea) cui si aggiungono gli oltre 30000 candidati che ogni anno, a dicembre, si passano il testimone sui banchi dell’esame avvocato.

Esame Avvocato 2013 2014: Come si diventa avvocati in Italia?

Conditio “preliminare” per intraprendere il percorso di avvocato è il possesso della laurea in Giurisprudenza (corso attivo presso  tutti gli atenei italiani, a ciclo unico), seguita dalla pratica forense (due anni) presso uno studio legale, fermo restando la possibilità di frequentare una delle numerose Scuole forensi istituite dai Consigli dell’Ordine.

Il “praticantato” è obbligatorio ai fini dell’ammissibilità all’esame avvocato. L’aspirante toga presenta domanda di iscrizione al Registro dei Praticanti tenuto dal Consiglio dell’ordine della città nella quale è residente oppure domiciliato  e, contestualmente, inizia la ricerca del “dominus” presso cui svolgere la pratica forense. Conclusa la pratica, è la volta del temutissimo esame avvocato. Al compimento del secondo anno di pratica legale, il praticante deposita il libretto di pratica, documentante l’attività svolta in tribunale e le questioni deontologiche affrontate, dopodiché può richiedere l’agognato “certificato di compiuta pratica”, indispensabile per accedere all’esame avvocato.

L’esame per l’iscrizione negli albi degli avvocati ha cadenza annuale (dicembre) e si svolge nella sede di Corte d’Appello nel cui distretto si è effettuata la pratica.

L’esame avvocato ha carattere pratico-teorico. Le prove scritte (7 ore ciascuna) sono tre, da svolgersi sui temi formulati dal Ministero della Giustizia, e consistono in:

  • la redazione di un parere motivato civile;
  • la redazione di un parere motivato penale;
  • la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto in materia scelta tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo.

La prova orale dell’esame avvocato, invece, consiste:

  • nella discussione, dopo una succinta illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico;
  • nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti -doveri dell’avvocato.

Superato l’esame avvocato, al candidato è rilasciato un diploma di abilitazione. Solo allora egli potrà chiedere l’iscrizione all’albo forense presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati della città in cui è residente o ha il domicilio professionale.

Oggetto di varie scuole di pensiero e teorie più o meno fantasiose, l’esame avvocato non implica necessariamente un retroterra giuridico sconfinato. Resta ferma, tuttavia, la necessità per il candidato di studiare ed esercitarsi in modo scrupoloso e costante non solo nel periodo immediatamente antecedente alle prove. Di seguito proponiamo una breve rassegna di consigli utili all’acquisizione della metodologia di studio più efficace in vista dell’esame avvocato 2013-2014

Consigli Esame Avvocato 2013 2014

  • Rispolverare la manualistica universitaria per l’esame avvocato 2013-2014. In vista della redazione dei pareri, rinfreschiamo il nostro bagaglio nozionistico evitando snervanti sessioni di studio forzato.  Ripassiamo la ratio di questo o di quell’istituto (a cosa serve? Quale finalità persegue?) in modo da “velocizzare” il corretto inquadramento delle norme più opportune da applicare ai casi di specie. Ricordate: il parere non si esaurisce nella sterile trasposizione di dati appresi acriticamente. Il successo di un parere sta nella capacità di fondere l’analisi fattuale del caso concreto con le appropriate motivazioni giuridiche.
  • Lettura “aggiornata” della giurisprudenza all’esame avvocato 2013-2014. Le questioni che hanno maggiore probabilità di “uscire” all’esame avvocato non sono monopolio di docenti-formatori chiaroveggenti. La statistica vuole che molte tracce siano ispirate a casi giurisprudenziali particolarmente dibattuti nell’ultimo periodo. Tenetevi aggiornati sui temi caldi della giurisprudenza recente, focalizzando l’attenzione sugli ultimi contrasti giurisprudenziali pendenti o risolti, specie se aventi ad oggetto importanti istituti codicistici. Per orientarvi proficuamente nella vasta produzione pretoria, attingete allo sconfinato repertorio giurisprudenziale gratuito online, senza rinunciare alle riviste di giurisprudenza e alle banche dati del dominus.
  • Allenare scrittura e sintesi all’esame avvocato 2013-2014. Tassativo, nei mesi precedenti l’esame avvocato, l’allenamento alla scrittura. Chi si accinge a sostenere l’esame avvocato  è spesso disabituato a tale attività. Causa gli anni di università, dominati dalle prove orali, e la pratica forense, spesso appiattita su formule prestabilite, pedisseque. Scrivete molto e simulate a casa le prove d’esame in tempi progressivamente ridotti. L’elaborazione personale migliora le capacità espositive e la velocità di composizione. Come si scrive, poi, è importante quanto ciò che si scrive. I commissari raccomandano di scrivere con grafia leggibile ed articolare discorsi brevi e chiari, oltre ad evitare errori di ortografia. Adottate un linguaggio tecnico ma semplice, mantenendo un equilibrio, anche quantitativo, tre le parti.
  • Usare i codici “giusti” all’esame avvocato 2013-2014. Impratichirsi con la consultazione dei codici commentati (meglio se presi in prestito) prima dell’esame avvocato è indispensabile. Rimandate l’acquisto agli ultimi mesi ed aspettate le edizioni più aggiornate. Per la scelta dei codici, consigliamo di privilegiare i volumi basati su criteri di evidenza grafica e facilità di consultazione.

Consigli esame Avvocato 2013 2014 – prova orale:

  • Scelta delle materie all’esame avvocato 2013-2014. Assicuratevi che l’indicazione delle materie a scelta sia frutto di un’attenta e consapevole auto-valutazione. Un buon consiglio è “associare” le materie  appartenenti alla medesima area, magari distribuendo proporzionalmente il peso delle materie tra quelle principali e le “minori”. Indicare unicamente materie “prestigiose”, poi, oltre a comportare un maggior carico di studio, potrebbe suonare come una sfida alla Commissione. Virare su materie più semplici, magari più familiari ad un “commissario medio”, potrebbe dimostrarsi una scelta più accorta. Per scongiurare imbarazzanti silenzi è utile preparare degli argomenti “cuscinetto”, che illustrino temi preliminari della materia, attigui a qualunque argomento.
  • Rilettura degli elaborati all’esame avvocato 2013-2014. Preparate un discorso coerente e siate pronti a correggere eventuali errori e sviste. Dimostrate sicurezza e determinazione. Partire con il piede giusto il segreto per “impressionare” positivamente la Commissione.
  • Scelta dei testi all’esame avvocato 2013-2014. Affiancate ai manuali “istituzionali” la lettura di volumi più agili, schematici, che assicurino un ripasso più rapido degli argomenti e delle nozioni di maggior rilievo.
  • Assistere alle sedute d’esame all’esame avvocato 2013-2014. Raccogliete il più ampio numero di domande poste in tale sede, in modo da setacciare gli argomenti “ricorrenti”.
  • Sempre auspicabile, infine, preparare un argomento di “apertura”, nel caso, della domanda a piacere.

Per saperne di più sull’esame avvocato 2013-2014, abbiamo raggiunto l’Avv. Stefano Maffei, Docente di Diritto Processuale Penale presso l’Università di Parma nonché Commissario per il distretto di Bologna all’esame avvocato 2013-2014

Prof. Maffei, quali sono le difficoltà più frequentemente riscontrate dai candidati nella stesura di pareri ed atti? Quanto conta il percorso universitario ai fini dell’esame avvocato 2013-2014 e dell’abilitazione? “Le Facoltà di giurisprudenza italiane non insegnano a scrivere. Quasi tutti gli esami sono orali e, con l’eccezione della ormai anacronistica tesi di laurea, gli studenti non vengono messi alla prova con la scrittura giuridica. Direi che per abilitarsi serve – più di ogni altra cosa – l’aver fatto un serio periodo di pratica e avere avuto la fortuna di un avvocato che abbia corretto le prime versioni di atti e pareri, dando consigli preziosi. Molti candidati, inoltre, seguono scuole di specializzazioni e corsi di preparazione ad hoc, che credo siano essenziali.”

E rispetto alla prova orale? Quali sono le difficoltà più comuni? “All’orale non ci si può nascondere, e spesso l’emozione gioca brutti scherzi. Nella mia esperienza però, il numero di respinti agli esami orali è piuttosto esiguo (non più del 10%). Con un paio di mesi di studio intenso delle materie prescelte direi che l’abilitazione è assicurata, a meno di pietosi strafalcioni.”

Quanto conta, in sede di preparazione all’esame avvocato, il ripasso della manualistica universitaria  e quanto la lettura della giurisprudenza“Ripassare i manuali universitari serve a poco, a mio avviso. Suggerisco invece di effettuare delle vere e proprie simulazioni, magari sulle tracce degli anni precedenti, chiedendo poi a professionisti o colleghi di dirci la loro opinione su quanto scritto. È sorprendente quanto si possa imparare anche solo confrontando due scritti sullo stesso argomento, al fine di migliorare i propri elaborati in termini di chiarezza e incisività.”

Esistono tecniche o suggerimenti  per affrontare al meglio le prove scritte dell’esame avvocato? “Non punterei sulla memoria, visto che ancora oggi sono disponibili i testi commentati. Piuttosto, consiglio ai candidati di non iniziare da subito a scrivere, ma di organizzare i proprio pensieri tramite uno schema, in modo da avere le idee chiare sui passaggi cruciali dell’argomentazione. L’errore più imperdonabile è quello di produrre un elaborato incoerente, poco strutturato o ripetitivo.”

Quali sono le caratteristiche dello scritto più apprezzate dalle Commissioni esaminatrici? “Non servono 8 pagine per spiegare cosa sia l’usucapione o il dolo eventuale. Niente entusiasma le commissioni più di un parere chiaro, incisivo e breve, perché leggere 300 pareri e atti sulla stessa questione, le assicuro, è impresa sfiancante.”

Come approcciare “psicologicamente” l’esame avvocato 2013-2014? “Questa è senza dubbio la questione più cruciale. Da Commissario per il distretto di Bologna, ho visto candidati che all’esame si sono fatti prendere dal panico, forse anche a causa della fatica fisica legata alla lunga durata delle prove. D’altro canto, ho assistito di persona a scene melodrammatiche con candidati che hanno finto svenimenti, mal di pancia e coliche renali pur di andare al bagno per parlottare con qualche collega. E spesso, sono proprio i colleghi a mettere sulla cattiva strada con interpretazioni fantasiose ed errate.”

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto