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2 gennaio 2015

Esame Avvocato 2015: risultati scritti 2014, orale esame avvocato 2015

In via di pubblicazione gli abbinamenti delle Corti di Appello per la correzione degli scritti degli esami avvocato 2014, che definiranno gli ammessi all’orale dell’esame avvocato 2015

Indiscrezioni, risultati ufficiosi esame avvocato 2015

E’ calato, da poco, il sipario sulle mefistofeliche prove scritte, ma per gli aspiranti avvocati italiani è già tempo di pensare alla prova orale. Indiscrezioni e news su risultati scritti 2014, abbinamenti delle corti d’appello e correzione degli elaborati. Intervista esclusiva all’Avv. Guglielmo Stendardo.

Dal caos nelle sedi d’esame avvocato, allo scandalo di Bari e ai timori per l’entrata in vigore della Riforma Forense.

Le prime proiezioni sulle percentuali degli ammessi all’orale saranno diramate nella primavera del 2015. Intanto, aumentano a dismisura le palpitazioni cardiache dei recalcitranti aspiranti principi del foro italiani. L’attesa per gli abbinamenti relativi alle correzioni degli elaborati redatti nei giorni 16, 17 e 18 dicembre, è ormai divenuta a dir poco snervante.

A breve il Cnf comunicherà gli abbinamenti ufficiali delle corti di appello per la correzione degli scritti, per farne poi seguire intorno a maggio l’elenco degli ammessi all’orale esami avvocato 2015

Risultati esame avvocato 2014 e orale esame avvocato 2015

Abbinamenti Esami Avvocato 2015 Parte Orale: indiscrezioni risultati

Seguono dati ufficiosi circa gli abbinamenti delle corti di appello, dei risultati dell’esame avvocato 2014 e della parte orale esame avvocato 2015, cioè informazioni diramate in modo estemporaneo, a ridosso delle tre prove scritte, e che, pertanto, non avrebbero nulla di certo. In ogni caso, per dovere di cronaca, riteniamo sia giusto rendervene edotti. Ecco quanto emerge dalla Nota ministeriale di trasmissione dell’estratto del D.M. pubblicata sul sito della Corte d’Appello di Salerno:

  • Gruppo B – Esami avvocato 2015 Parte Orale
    • Corte di Appello di Trieste: correzione presso Corte d’Appello di L’Aquila
    • Corte di Appello di Potenza: correzione presso Corte d’Appello di Ancona
    • Corte di Appello di Perugia: correzione presso Corte d’Appello di Potenza
    • Corte di Appello di Messina: correzione presso Corte d’Appello di Perugia
    • Corte di Appello di Genova: correzione presso Corte d’Appello di Cagliari
    • Corte di Appello di Cagliari: correzione presso Corte d’Appello di Messina
    • Corte di Appello di L’Aquila: correzione presso Corte d’Appello di Genova
    • Corte di Appello di Ancona: correzione presso Corte d’Appello di Trieste
  • Gruppo A – Esami avvocato 2015 Parte Orale
    • Corte di Appello di Trento: correzione presso Corte d’Appello di Caltanissetta
    • Corte di Appello di Campobasso: correzione presso Corte d’Appello di Trento
    • Corte di Appello di Caltanissetta: correzione presso Corte d’Appello di Campobasso
  • Gruppo C – Esami avvocato 2015 Parte Orale
    • Corte di Appello di Brescia: correzione presso Corte d’Appello di Lecce
    • Corte di Appello di Salerno: correzione presso Corte d’Appello di Palermo
    • Corte di Appello di Reggio Calabria: correzione presso Corte d’Appello di Catania
    • Corte di Appello di Lecce: correzione presso Corte d’Appello di Brescia
    • Corte di Appello di Palermo: correzione presso Corte d’Appello di Salerno
    • Corte di Appello di Catania: correzione presso Corte d’Appello di Reggio Calabria
  • Gruppo D – Esami avvocato 2015 Parte Orale
    • Corte di Appello di Firenze: correzione presso Corte d’Appello di Venezia
    • Corte di Appello di Torino: correzione presso Corte d’Appello di Bari
    • Corte di Appello di Catanzaro: correzione presso Corte d’Appello di Torino
    • Corte di Appello di Bari: correzione presso Corte d’Appello di Firenze
    • Corte di Appello di Venezia: correzione presso Corte d’Appello di Bologna
    • Corte di Appello di Bologna: correzione presso Corte d’Appello di Catanzaro
  • Gruppo E – Esami avvocato 2015 Parte Orale
    • Corte di Appello di Roma: correzione presso Corte d’Appello di Milano
    • Corte di Appello di Milano: correzione presso Corte d’Appello di Napoli
    • Corte di Appello di Napoli: correzione presso Corte d’Appello di Roma

Esame avvocato 2014: news della tre giorni, disordine e caso Pugliese

Annegati, fra mille peripezie, nelle obliose ed oscure voragini del diritto, alla ricerca di un barlume di luce che potesse annichilire ogni sorta di ostilità, gli aspiranti avvocati, frustrati e stravolti dai consueti e caotici afflati sgorganti dalle tumultuose sedi italiote, hanno sostenuto le infide prove scritte, onorando, con lauto candore, il loro intenso percorso accademico. Abnorme lo stress accumulato.

Migliaia di candidati erano in fila già all’alba. In alcuni casi, poi, la dettatura è iniziata in cospicuo ritardo, inasprendo, in maniera a dir poco lampante, le perturbazioni emotive dell’annunciata mattanza. Ciò malgrado, con la brama d’aggirare gli irti e scabrosi rovi di spine, celati, con dovizia di particolari, tra i meandri lessicali delle tracce ministeriali, i candidati hanno sfoderato e speso, nel corso dei fatidici tre giorni, notevoli risorse gnoseologiche ed energetiche, ricorrendo, nella maggior parte dei casi, alla sola egida dei codici commentati.

In altri casi, invece, l’onestà intellettuale e la preparazione del singolo candidato hanno lasciato spazio a derive truffaldine, gettando nello sconcerto l’intero establischment forense.

A Bari, ad esempio, i carabinieri hanno scoperto e bloccato un vero e proprio “sistema illecito” finalizzato alla violazione della legge del 1925 inerente alla presentazione, nel corso di esami e concorsi, di dissertazioni e studi redatti da altri. Il tutto è accaduto all’esterno dei padiglioni della Guardia di Finanza, in cui si stava svolgendo la seconda prova scritta dell’esame avvocato 2015. Le indagini, ovviamente, sono appena iniziate. Ma, stando ad alcune indiscrezioni, i sei candidati coinvolti nella sventata truffa avrebbero dovuto usufruire dell’ausilio di tre avvocati e di due dirigenti pubblici.

Esami Avvocato 2014 Parte Scritta – Esami Avvocato 2015 Parte Orale

Checché se ne dica, diventare avvocato è un’impresa a dir poco intricata. Dai cinque (e passa) anni di studio, ai 18 mesi di pratica presso lo studio di un dominus, fino a scalfire l’agognata abilitazione: il sogno di una vita, il glorioso finissage di un sentiero pingue d’ostacoli, florido d’enigmi e di cavilli normativi da memorizzare. E il fattore mnemonico, del resto, gioca un ruolo a dir poco rovente, specialmente nel corso della seconda ed ultima fase dell’esame d’avvocato, cioè durante la prova orale.

Ciononostante, la toga continua a simboleggiare un traguardo bramato, ogni anno, da migliaia di aspiranti principi del foro. Nel 2012, la percentuale media degli ammessi all’orale è stata del 36,36 % degli effettivi partecipanti all’esami di avvocato, con un calo di due punti rispetto al 2011. Alla complessità dell’esame di avvocato, dunque, corrisponde il lieve calo degli ammessi agli orali. Tuttavia, dalle statistiche del 2012 emerge un dato complessivo di non poco conto: su 33.523 partecipanti, 12.181 sono stati ammessi all’orale, cioè più di un candidato su tre. Il numero di toghe italiane resta, comunque sia, oltremodo, superiore alla media degli altri paesi europei. Nel Bel Paese, infatti, vi sono più di 247.040 avvocati. Campania, Lombardia, Lazio, Puglia e Sicilia, sono le regioni con il più elevato numero di legali.

Per chi non lo sapesse, l’esame ha carattere teorico-pratico ed è caratterizzato da quattro prove: tre scritte ed una orale. L’attuale sistema, basato su pareri svolti ed atti giudiziari, affonda le proprie radici nel lontano 1989, ed in particolare, nella legge 20 aprile n. 142, recante modifiche alla disciplina degli esami di procuratore legale e di avvocato. per potersi fregiare dell’ambìto titolo di libero professionista è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti: laurea in giurisprudenza; frequenza di scuole di formazione professionali istituite dai vari Consigli dell’Ordine (requisito facoltativo); certificato relativo al compimento della pratica (o praticantato); superamento delle quattro prove di cui è costituito l’esame di avvocato, e conseguimento del titolo; iscrizione all’Albo dell’Ordine regionale d’appartenenza.

Come svolgere la prova orale dell’esame avvocato 2015: consigli

Dopo aver superato, con successo, la fase scritta, gli aspiranti avvocati dovranno valicare l’ultimo scoglio, la prova finale, ovvero l’esame avvocato 2015 parte orale. Le prova orali consistono nella dimostrazione di conoscenze deontologiche e nella risoluzione di brevi quesiti afferenti a cinque materie, di cui almeno una di diritto processuale, scelte fra le principali branche dello scibile giuridico. Ai colloqui, le cui date di svolgimento saranno divulgate in seguito, sono ammessi, però, soltanto i candidati che abbiano conseguito, nei tre test scritti, non meno di 90 punti e con un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno due test. Gli aspiranti avvocati, infine, sono considerati idonei se superano le prove orali con un punteggio complessivo non inferiore a 180 punti.

La parte orale dell’esame avvocato 2015 si divide in tre fasi

  • Prima parte – fase orale esame avvocato 2015: i candidati devono dar vita ad una succinta illustrazione dei tre elaborati redatti nel corso della prima fase dell’esame avvocato 2015;
  • Seconda parte fase orale esame avvocato 2015: devono argomentare brevi questioni afferenti alle 5 materie prescelte tra le seguenti: diritto    costituzionale, diritto civile, diritto penale, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto amministrativo, diritto tributario, procedura civile, procedura penale, diritto internazionale privato, diritto comunitario e diritto ecclesiastico;
  • Terza parte fase orale esame avvocato 2015: infine, devono dimostrare di aver appreso e studiato l’essenza dell’ordinamento forense e dei diritti e dei doveri dell’avvocato.

Riforma Forense dal 1 gennaio: esame avvocato 2015 più complesso

Atteso da oltre ottanta anni, il riordino dell’avvocatura è foriero di novità a dir poco emblematiche. L’art. 11 della legge 247 del 31 dicembre 2012, recante la nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense in materia di attività di formazione e di aggiornamento, è stato attuato dal regolamento 6/2014. Ma, a mietere timori sono, soprattutto, le disposizioni afferenti al cosiddetto nuovo esame avvocato 2015. Gli articoli 46 e 48, infatti, prevedono alcune sintomatiche e, per certi versi, sconcertanti innovazioni. A partire dal secondo anno successivo alla data di entrata in vigore della legge, l’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense sarà irretito dall’abiura all’utilizzo dei codici con commenti e citazioni giurisprudenziali e dall’implemento delle materie attinenti alla prova orale (da 6 a 7).

Desiderosi di ampliare i nostri orizzonti conoscitivi in merito all’esame avvocato 2015 e, nel contempo, di far luce sulle insidie afferenti alla prova orale, abbiamo intervistato l’Avv. Guglielmo Stendardo, celeberrimo calciatore della Serie A, attualmente in forza all’Atalanta. 

Nel Mondo del Calcio la laurea simboleggia un triste tabù. Sembra bizzarro, ma le corone d’alloro calcistiche, oltre a rappresentare una minoranza numerica, raffigurano un’ascosa ed emarginata etnia. Un’etnia erudita, colta, istruita, pensante e pertanto vittima di ostracismi. I pregiudizi non mancano, sostengono alcune fonti.

Se ai parastinchi ed alla divisa da calcio, si affiancano i libri di testo, si corre il rischio di andar incontro ad inaudite e silenti campagne denigratorie. Il calciatore deve essere un soldatino perfetto. Niente sbavature. Niente ribellioni. Ma soprattutto niente libri in allenamento o nello spogliatoio. La cultura potrebbe distogliere l’attenzione. Il calciatore deve concentrarsi soltanto sul prossimo match. Altro che progresso. Ma, al di là di tutto, il diritto allo studio non può essere vietato. La cultura va premiata, non censurata. Le corone d’alloro calcistiche sono mosche bianche che devono essere elogiate. I tabù, invece, vanno abbattuti. Guglielmo Stendardo, talentuoso e roccioso difensore dell’Atalanta, è un ragazzo dai nobili principi. Dopo aver indossato l’agognata corona d’alloro, con la votazione di 108/110, è assurto al rango d’avvocato, superando con successo, nella primavera del 2014, la prova orale, l’ultimo scoglio dell’intricato esame di stato. Avv. Stendardo: qual è la tua opinione in merito all’esami avvocato 2015? Parlaci della tua esperienza accademica.

“E’ un esame davvero molto difficile che consta, come tutti ben sanno, di un fase scritta e di una fase orale. Le maggiori difficoltà, a mio avviso, derivano dalla redazione dei tre compiti scritti, cioè dei pareri in materia di diritto civile e penale e dell’atto giudiziario. Ogni anno, infatti, coloro i quali hanno la capacità e la fortuna di superare gli scritti e di essere ammessi all’orale sono davvero pochi. Si tratta, quindi, di un esame a dir poco complesso che va affrontato, peraltro, dopo 5 anni di studio e 18 mesi di praticantato. E’ un percorso di studi molto intenso ma, nel contempo, a dir poco sintomatico, perché ti permette di coronare un sogno. Nel mio caso, del resto, l’essere diventato avvocato è stato un vero e proprio sogno. L’esser riuscito a conciliare la professione di calciatore con lo studio è stata un’impresa di non poco conto. Credo, infatti, che debba ringraziare Dio perché, probabilmente, da solo, con le mie qualità, non ce l’avrei mai fatta. Quindi sono davvero molto soddisfatto di come siano andate le cose. Durante l’esame orale, poi, è stato molto bello confrontarsi con dei professori che, alla fine, mi hanno, addirittura, fatto i complimenti per la preparazione relativa alle materie giuridiche. Ovviamente per me, l’esame rappresenta un punto di partenza e non d’arrivo. Per diventare un bravo avvocato, infatti, è necessario iniziare a fare davvero l’avvocato. Diceva Croce, grande presidente del consiglio dell’ordine forense di Torino assassinato dalle brigate rosse: “c’è chi è avvocato e chi fa l’avvocato”. Ed è evidente che tra i due ci sia una bella differenza”.

Quali sono le principali insidie della prova orale relativa all’esame avvocato 2015? Che consigli daresti agli studenti che avessero superato con successo la fase scritta, per la fase orale dell’esame avvocato 2015?

“Se posso permettermi di dare dei consigli, che, in quanto tali, derivano dalla mia esperienza accademica, devo ammettere che l’esame orale è davvero molto difficoltoso. Preparare sei materie, quali procedura civile, diritto civile, costituzionale, penale, comunitario e deontologia forense sicuramente non è cosa da poco. Occorre un impegno costante ed, anzi, a mio avviso, è necessario altresì un notevole talento mnemonico; perché memorizzare quanto ci sia da studiare è a dir poco complesso. Il mio consiglio, quindi, è di allenarsi, frequentare, praticare e, ovviamente, dedicarsi principalmente allo studio, senza perdere mai di vista il proprio obiettivo.


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