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26 febbraio 2013

Avvocato in Spagna e Romania – Diventare Avvocato in Spagna: Allarme Caso Abogados

Sempre più aspiranti avvocati si recano in Spagna per ottenere l’abilitazione per poi richiedere l’iscrizione all’albo degli avvocati stabiliti in Italia, evitando così l’esame di stato.

Le richieste Avvocato in Spagna, sono in aumento, ma non c’è omogeneità di valutazione delle richieste da parte degli ordini professionali nazionali. E oltre all’iter spagnolo si sta diffondendo anche la “via rumena”.

E’ risaputo che il percorso per l’abilitazione forense è molto tortuoso; occorre, infatti, una laurea magistrale in Giurisprudenza, poi bisogna svolgere un periodo di tirocinio di almeno 18 mesi presso lo studio di un avvocato (iscritto all’albo da almeno 5 anni) e poi c’è l’esame di stato da superare (3 prove scritte e una prova orale).

Un percorso ordinario di almeno 8 anni, ma tra esami universitari particolarmente complessi e un esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense molto complicato, si devono ritenere fortunati coloro i quali diventano avvocati a pieno titolo intorno ai 30 anni.

A questo bisogna aggiungere il fatto che per un giovane avvocato oggi è molto difficile immettersi sul mercato, aprire uno studio legale proprio, a meno che non si erediti uno studio avviato.

Diventare avvocato in Spagna, il fenomeno degli “abogados”

In questi ultimi tempi si sta diffondendo sempre di più il fenomeno degli abogados, ovvero laureati in Giurisprudenza italiani che vanno in Spagna per ottenere l’abilitazione per poi chiedere l’iscrizione all’albo degli avvocati stabiliti in Italia, dribblando in questo modo l’esame di stato.

E i numeri parlano chiaro. Le richieste di riconoscimento della laurea presentate all’ambasciata spagnola sono passate da 337 nel 2007 a 594 nel 2008. Un fenomeno in forte crescita, se si pensa che intorno ad esso, stanno nascendo delle società specializzate che organizzano pacchetti “all inclusive”, per aiutare l’aspirante avvocato ad andare in Spagna a sostenere gli esami, attraverso servizi di tutoraggio, che possono costare anche fino a 3.000 Euro.

In Spagna, infatti, la laurea in Giurisprudenza abilita già all’esercizio della professione, senza biennio di pratica né esame di Stato, e dà automaticamente diritto all’iscrizione al Collegio, che poi potrà essere omologata in Italia.

Al Consiglio dell’ordine di Roma sono giunte quasi 1.000 richieste di iscrizioni all’albo degli avvocati stabiliti da parte di abogados in tutto il 2012, mentre nel solo mese di gennaio 2013 le richieste giunte al Consiglio dell’ordine di Milano sono state 270.

Un elemento che balza all’occhio è che non c’è omogeneità dei vari ordini presenti sul territorio nazionale nelle decisioni in merito alle richieste pervenute: infatti, alcuni sono quasi costretti ad accettarle tutte – perchè l’Antitrust sta indagando su una dozzina di ordini professionali per verificare proprio se stanno ostacolando l’esercizio della professione in Italia da parte di colleghi qualificati in un altro Stato dell’Unione Europea, ponendo in essere intese restrittive della concorrenza – invece altri ordini, come quelli di Venezia e Firenze, hanno deciso di rifiutare tutte le domande provenienti dalla Spagna, perchè palesemente sospette o perchè comunque configurabili come abuso di diritto.

Diventare avvocato in Spagna, esame di stato anche in Spagna a partire dalla fine del 2013

Con un recente provvedimento è stato introdotto l’esame di stato anche in Spagna, seppure molto più semplice rispetto alle prove da svolgere in Italia. Ma prima c’è un periodo di transizione, quindi l’esame di stato sarà obbligatorio a partire dal 30 ottobre 2013 e tale fase transitoria riguarda anche gli italiani che si sono laureati in Giurisprudenza entro l’ottobre 2011.

Oltre alla possibilità di poter diventare avvocato in Spagna, si sta creando anche una “via rumena”. Alcuni siti internet propongono di provvedere allo svolgimento delle pratiche di iscrizione all’ordine romeno per il conseguimento del titolo di Avocat Definitiv direttamente in Romania, senza la necessità che l’aspirante avvocato si rechi in Romania nemmeno una volta.

L’ordine invierà direttamente al domicilio del cliente il certificato d’iscrizione e il tesserino di Avvocato Definitivo. Potrà mai essere riconosciuto in Italia questo titolo? Certo che sì!

Infatti, l’articolo 2 del decreto legislativo n. 96 del 2001 legittima l’avvocato romeno a richiedere l’iscrizione all’albo speciale degli avvocati stabiliti in Italia.

Costo dell’operazione? Tra i 5.000 e i 10.000 Euro.

E’ chiaro che sul diventare avvocato in Spagna o in Romania, ci sia un vulnus legislativo, nel senso che non c’è una norma che dica quali e quante richieste di questo tipo debbano essere accettate, e gli ordini professionali si comportano in modo arbitrario.

Occorrerebbe fare una cosa semplice a dirsi, più complicata da realizzarsi: valutare nel merito le singole richieste di iscrizione all’albo degli stabiliti, senza pregiudizi, andando a smascherare comportamenti truffaldini che utilizzano le esperienze all’estero come espediente per superare alcuni notevoli ostacoli – come l’esame di stato – presenti in Italia (così come accade per una buona parte di studenti che vanno in Erasmus per superare senza grossi sforzi esami che altrimenti in un’università italiana richiederebbero uno studio eccessivo).

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