Superare gli esami avvocato: consigli sulle prove scritte e orali

Redazione Controcampus 20 Settembre 2013

Ecco come superare gli esami avvocato: consigli per le prove scritte e orali, tracce e svolgimenti prove anni precedenti.

Cosa vuol dire arrivare alla fine di questo percorso lo sanno bene tutti i ragazzi che hanno superato le prove scritte degli esami avvocato.

Candidati che si preparano ad affrontare le prove orali degli esami avvocato.

Cerchiamo di capire in cosa consiste la parte orale degli esami avvocato.

La prova orale degli esami avvocato si svolgerà a porte aperte, come in qualsiasi altro concorso o esame di stato, quindi attenzione a non farvi prendere dall’emozione.

I tempi in cui si svolge la parte orale degli esami avvocato è orientativamente di quarantacinque minuti sempre che fili tutto liscio.

Il punteggio di valutazione dell’orale degli esami avvocato si basa su 10 punti a materia, per un totale di 300 punti, di cui dispongono i commissari.

Ogni candidato dopo aver sostenuto tutti gli step dell’orale degli esami avvocato dovrà totalizzare un minimo di 180 punti, quindi dovrà conseguire dei voti mai inferiori a 30 nelle varie materie oggetto di valutazione.

Superare gli esami avvocato: consigli pratici per chi superato le prove scritte, per gli orali

Andiamo adesso ad osservare più da vicino in cosa consiste l’orale e come si compone questa fase degli esami avvocato.

  • 1ª parte della fase orale degli esami avvocato: Illustrazione e confronto sugli elaborati scritti
    • La prima parte della fase orale degli esami avvocato consiste nella discussione delle prove scritte che, cuna volta corrette hanno consentito ai candidati di raggiungere la fase orale. Gli elaborati verranno discussi e analizzati, il candidato dovrà dare prova alla commissione di conoscere a pieno tutti gli argomenti e le materie che sono state citate nella prova scritta degli esami avvocato.
  • 2ª parte della fase orale degli esami avvocato: La discussione
    • Dopo aver dimostrato che l’esame scritto è tutta farina del proprio sacco e che il lavoro è stato fatto con cognizione di causa, si passa al cuore pulsante degli esami avvocato. il candidato dovrà sostenere con la commissione delle brevi discussioni su cinque materie a scelta, una delle quali dovrà essere obbligatoriamente diritto processuale. Di seguito un elenco delle materie che possono essere oggetto delle brevi discussioni:
    • diritto costituzionale
    • diritto civile
    • diritto commerciale
    • diritto del lavoro
    • diritto penale
    • diritto amministrativo
    • diritto tributario
    • diritto processuale civile
    • diritto processuale penale
    • diritto internazionale privato
    • diritto ecclesiastico
    • diritto comunitario
  • 3ª parte della fase orale degli esami avvocato: La dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e del codice deontologico dell’avvocato.
    • La terza parte della fase orale degli esami avvocato rappresenta la parte più semplice. La commissione ipotizza da parte del candidato una perfetta conoscenza del tema base per ogni aspirante avvocato. Tutti coloro che vogliono fregiarsi di questo titolo si presuppone sappiano a menadito i loro doveri e a cosa vanno incontro.

I consigli degli esperti per superare gli esami avvocato

Per poter arrivare pronti e preparati alla fase orale degli esami avvocato abbiamo preparato per voi degli utili consigli e abbiamo sentito avvocati che hanno sostenuto l’esame e membri della commissione degli esami avvocato.

  • Scelta delle materie
    • Nella seconda parte della fase orale degli esami avvocato è opportuno scegliere di sostenere brevi discussioni sulle materie dove si sa di essere più preparati e pronti.
    • Cercate di puntare sulle materie che vi permetteranno di fare una bella figura con la commissione di valutazione, senza correre il rischio di dover strafare. La conoscenza perfetta di una materia, per quanto possa sembrare semplice, è molto meglio di una conoscenza frammentaria di una materia ritenuta difficile.
  • Scegliere i testi di studio
    • Il numero di testi creati appositamente per la fase orale degli esami avvocato è elevatissimo. Si va da semplici dispense che riassumono le nozioni base di ogni materie fino a veri e propri manuali che analizzano fin nel minimo dettaglio ogni aspetto delle materie oggetto di esame. Ogni candidato deve fare i conti con la propria preparazione iniziale e dovrà decidere se vale la pena di fare un semplice ripasso sulle dispense oppure c’è bisogno di uno studio molto più approfondito.
  • Come approcciarsi all’esame
    • E’ sempre conveniente assistere alle sedute della fase orale degli esami avvocato della propria commissione, in modo da potersi annotare le domande più ricorrenti e i punti deboli su cui spesso si cade. In ogni caso è opportuno preparare almeno un argomento che funga da “apertura” all’interrogazione, per il caso, non infrequente, in cui venga posta la classica “domanda a piacere”.
    • Altrettanto fondamentale è la rilettura dei propri elaborati , poiché l’esame dovrà aprirsi proprio con un breve commento su di essi: prepararsi, dunque, un discorso ovvero essere pronti a correggere in sede di esame orale eventuali errori o sviste consentiranno già di partire con il piede giusto e di fare un’ottima impressione sulla Commissione.
  • La determinazione con cui si affronta la prova e la fiducia in se stessi costituiscono elementi indispensabile per il superamento di qualunque esame.

Consigli di una neo avvocatessa per come superare gli esami avvocato

Per tutti i candidati e futuri avvocati abbiamo raccolto la dichiarazione di Paola C., neo-avvocatessa che ha superato l’esame avvocato nel 2011/12 in Emilia Romagna, che ha voluto dare qualche consiglio a tutti quelli che stanno per affrontare la fase orale degli esami avvocato.

”Ho già superato l’esame di avvocato e mi è venuta voglia di darvi un consiglio che potrebbe essere quello di non stancarsi troppo. Il giorno dell’orale è obbligatorio essere in perfetta forma fisica e mentale…. Quindi niente nottate in bianco per lo studio e/o per il nervosismo…. Bisogna dormire tanto, mangiare a sufficienza (anche se la tensione tende a saziare o addirittura a nauseare… In questo caso consiglio cioccolata fondente, che è energetica, stimola il buon umore e non danneggia la linea!), fare un minimo di sport…. Ricordiamoci sempre che in un’ora ci giochiamo mesi di studio…. Sforziamoci di arrivarci nelle condizioni migliori! E anche… di presentarci alla Commissione in modo conveniente: quindi, mi raccomando… cerchiamo di vestirci in maniera appropriata…. In quel giorno dobbiamo superare un esame per l’abilitazione alla professione di avvocato e dobbiamo dimostrare di sapercela cavare in qualsiasi situazione”

Il consiglio di un esperto è sempre il migliore ecco perché riportiamo la dichiarazione di un commissario d’esame avvocato 2013, impegnato a valutare i candidati di Brescia.

”Durante l’Esame Avvocato ognuno dei candidati sta dimostrando alle commissione di essere preparato e di poter essere considerato degno di superare l’Esame Avvocato. Come tutti gli anni in cui si svolge l’esame, anche durante l’Esame Avvocato 2013 molti dei candidati non hanno superato la fase scritta dell’esame, questo non deve scoraggiare i candidati che stanno per affrontare la fase orale, ma tutto questo deve infondere in loro fiducia e sicurezza de se. Tutti i futuri avvocati hanno già superato uno degli ostacoli più grandi e non c’è nulla che possa impedirgli di raggiungere la promozione e il superamento dell’Esame Avvocato, naturalmente partendo dal presupposto che tutti i candidati che affronteranno la fase orale siano perfettamente preparati su tutte le materie d’esame. Questo è uno degli esami di abilitazione professionale più difficile che c’è e quindi solamente i migliori lo supereranno, ma niente paura con impegno, dedizione e tanto studio tutti possono farcela. Il consiglio che posso dare a tutti coloro che affronteranno la fase orale dell’Esame Avvocato 2013 è quello di studiare in maniera approfondita le materie a scelta, riguardate i vostri elaborati scritti e correggete gli eventuali errori, in modo da fare una sorta di auto correzione prima che sia la commissione d’esame a farvi notare gli errori che avete commesso. Il diritto è una materia che necessita di uno studio costante e approfondito, quindi non prendete mai sotto gamba l’esame. Sicurezza di sé e fiducia nelle proprie possibilità possono fare la differenza, in fondo, state dimostrando di essere capaci di affrontare qualsiasi difficoltà giuridica e di poter tenere testa a qualsiasi aula di tribunale.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto