Esame Avvocato 2013: esiti e previsioni risultati esame avvocato

Redazione Controcampus 29 Dicembre 2013

Da poco si sono svolte le prove scritte dell'esame avvocato 2013-2014 e ci sono stati molti commenti in merito alle sentenze a cui i candidati sono stati sottoposti nei giorni 11, 12 e 13 Dicembre 2013Le previsioni sugli esiti delle prove scritte dell'esame avvocato 2013 secondo gli esperti.

Tutto tace ancora sull’esito degli scritti dell’esame avvocato 2013, ci vorranno mesi prima che le commissioni esaminino le prove di esame e rendano note le graduatorie; così come negli anni scorsi, anche quest’anno è previsto che gli esami orali (per chi ne avrà accesso) si terranno durante i mesi estivi. Per questa ragione, per conoscere i risultati bisognerà attendere la primavera inoltrata.

Esame avvocato 2013: come svolgerlo e superarlo al meglio, consigli

A quanto pare, però, le previsioni dell’esame avvocato 2013 non sono molto ottimistiche: le prove scritte pare fossero piuttosto complesse e molti dei candidati hanno nutrito seria difficoltà nello svolgerle. Per avere una visione più chiara degli esiti e previsione dell’esame avvocato abbiamo chiesto ad uno di coloro che hanno svolto le prove scritte all’esame avvocato 2013.

Gennaro, 29 anni, ha tentato l’esame avvocato 2013, al termine del praticantato e con molto studio alle spalle.

Giovane Praticante Avvocato

Giovane Praticante Avvocato

Gennaro, raccontaci la tua esperienza; come hai affrontato le prove all’esame avvocato 2013?

“È bene sapere che per affrontare l’esame avvocato occorre, oltre che uno studio approfondito, anche una vera e propria preparazione fisica e una buona dose di fortuna! Per tre giorni si perde letteralmente il contatto con la realtà, alle 7 di mattina si è già davanti al “varco” assegnato a fare la fila nella speranza di prendere il posto migliore e di ritrovarsi l’amico di fiducia di fianco pronto a suggerirti e a sostenerti nei momenti di sconforto! Alla fine della 3 giorni si è senza fiato. Le prove dell’esame avvocato sono iniziate verso le 10 e i primi due giorni abbiamo avuto a disposizione 8 ore mentre, per l’ultima prova, la redazione di un atto, abbiamo avuto a disposizione 7 ore.”

Credi di aver svolto nella maniera opportuna le sentenze proposte all’esame avvocato 2013?

“Le prime due prove dell’esame avvocato le ho affrontate con serenità e grazie anche ai codici commentati (che scompariranno dal 2015, in quanto vietati per legge) ho redatto due pareri che spero mi consentano di ottenere i punti necessari. Per quanto riguarda civile ho scelto la traccia sulle società, in penale l’ipotesi di omicidio a seguito di violazione del codice della strada e abuso di sostanze stupefacenti. Sulla redazione dell’atto ho incontrato maggiore difficoltà, in quanto si trattava di effettuare delle scelte processuali vere e proprie (è li che si vede il “vero” avvocato). Alla fine ho elaborato una comparsa di risposta degna dell’articolo 167 c.p.c con domanda riconvenzionale dato il caso che ci era stato sottoposto.”

Pensi, dunque, di avere buone chance di superare gli scritti dell’esame avvocato 2013?

“La prova era oggettivamente difficile, io ho fatto del mio meglio. Credo di potermi aggiudicare un punteggio sufficiente, ho studiato tanto e ho fatto uso delle mie conoscenze pratiche. Sugli altri candidati non saprei, molti che ho conosciuto lì erano alquanto scoraggiati ma, allo stesso tempo, molti altri erano fiduciosi di aver fatto un buon lavoro. Insomma, non ci resta che attendere i risultati nella speranza che i miei elaborati capitino tra le mani giuste, come ho detto prima oltre allo studio un po’ di fortuna non guasta mai! In realtà, per un candidato è difficile dare una visione obbiettiva della prova stessa; i membri di commissione hanno decisamente una visione più chiara e distaccata delle prove e dei possibili esiti e per questo abbiamo chiesto al Giudice Antonio Siniscalchi di darci la sua opinione in merito all’esame avvocato.”

Magistrato

Magistrato

Giudice Siniscalchi, cosa pensa delle modalità di svolgimento dell’esame avvocato oggi

“Mi preme anzitutto ribadire che le decisioni di ogni commissione esaminatrice rappresentano atti di natura mista, aventi cioè doppia valenza: una di natura “provvedimentale”, relativamente all’ammissione o meno alla fase successiva del candidato e una natura di “giudizio”, concernente la sufficienza della preparazione del candidato stesso al fine dell’ammissione agli orali.”

“Quello che verrà espresso nei prossimi mesi sarà un giudizio tecnico-discrezionale caratterizzato da profili di puro merito, insindacabile in sede di legittimità, a meno che non risultino vizi di illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà o travisamento dei fatti.”

Come si procederà per la valutazione delle prove dell’esame avvocato 2013?

“In sede di valutazione degli elaborati svolti non è solamente l’esattezza delle soluzioni sviluppate, ma anche la modalità espositiva, le capacità di sintesi e di efficace argomentazione ad incidere positivamente sull’idoneità del candidato.”

“Se così non fosse, dovremmo ammettere che tutti i candidati autori di elaborati recanti soluzioni corrette debbano necessariamente superare la prova concorsuale, il che non può sicuramente avvenire, posto che le finalità del concorso risiedono nella selezione dei migliori e non già nella selezione dei candidati che si limitino a elaborare soluzioni ortodosse, quasi aritmetiche dei casi giuridici sottoposti.”

“I tempi tecnici saranno, al solito, lunghi, e doverosamente. Siamo in presenza di procedure selettive caratterizzato da un elevato numero di candidati, quindi altamente burocratizzate. Ma non è l’unica ragione. Insieme alla preparazione tecnica occorrerà vagliare l’abilità individuale, creativa, del candidato. Compito di assoluta responsabilità che esige tempi di valutazione adeguati . Senza dimenticare che, non si può non considerare l’onere della motivazione. Il voto numerico da solo non basta, per ragioni di costituzionalità. L’esternazione delle ragioni sottese alle valutazioni, cioè, deve essere garantita dalla Commissione, quantomeno in forma sintetica , al fine di rendere trasparente l’iter logico seguito nell’attribuzione del punteggi. Prassi che va inevitabilmente a discarico celerità dell’azione amministrativa”.

Avvocato Perifano

Avvocato Perifano

Una opinione più obbiettiva sell’esame avvocato 2013 ci è stata data dall’avvocato Perifano dell’ANF (Associazione Nazionale Forense) la quale ha risposto alle nostre domande chiarendo ai candidati in attesa dell’esito i punti più critici di questa fase importantissima per la carriera forense.

I numeri confermano anche quest’anno che il fascio della toga non è mai tramontato. Nonostante quello tricolore sia notoriamente tra gli esami di abilitazione alla professione forense più “severo” e discusso, con i candidati che denunciano immancabilmente emergenze di scarso turnover, mobbing di casta, anomalie nelle correzioni ecc.

“Un suo giudizio (sintetico) sull’ultima tre giorni di prove scritte dell’esame avvocato e sulle tracce proposte. L’esame avvocato, anche quest’anno, e’ identico a se stesso e, quel che e’ peggio, non cambierà nei prossimi anni. La riforma forense approvata alla fine del 2012, infatti, lascia sostanzialmente invariata la prova (verranno vietati solo i codici commentati) , che assumerà caratteristiche di selezione legate più ai numeri che alla qualità dei candidati.”

Esame Avvocato

Esame Avvocato

Ci descrive come viene espressa la valutazione sugli scritti dell’esame avvocato 2013?

Quali sono i criteri tecnico-discrezionali per una valutazione che tenga adeguatamente conto sia della preparazione tecnica che dell’abilità “individuale” del candidato (sappiamo ad es. che il voto da solo non basta, ma il giudizio dovrà comprendere necessariamente anche la cosiddetta “motivazione”)?

Le cd. correzioni incrociate all’esame avvocato 2013 sono state l’escamotage inventato qualche anno fa per sottrarre le correzioni degli scritti alla pressione del territorio, molto forte in alcune zone d’Italia. Ma e’ evidente che una modifica come questa e’, ne’ più e ne’ meno, un palliativo.

Sino a quando non si interverrà effettivamente sulle modalità di svolgimento dell’esame avvocato, rendendole piu’ moderne e piu’ inserite nella realtà che ci circonda, si tratterà di misure del tutto inefficaci, sostanzialmente inutili. I tempi tecnici delle correzioni sono notoriamente lunghi.

Per qualcuno doverosamente, trattandosi di concorsi pubblici vincolati a principi di trasparenza e merito. Ma sono molti i candidati che lamentano procedure altamente burocratizzate e scarsamente efficaci sotto il profilo “valutativo”. Un suo giudizio circa queste “lungaggini”.

Va detto che un po’ negli ultimi anni si e’ riusciti a velocizzare le correzioni. Un tempo in quasi tutti i distretti si terminava dopo l’inizio delle prove della sessione successiva, con il risultato che i candidati erano praticamente il doppio del normale, poiché , non sapendo se avevano superato gli scritti della sessione precedente, tutti erano costretti a partecipare. D’altronde, il numero dei candidati e’ molto alto, le prove scritte da correggere sono ben tre per ogni candidato e , se non si vuole affrettare ingiustificatamente e rischiare più ingiustizie di quanto sia fisiologico, e’ indispensabile un tempo ragionevole. Chi corregge il distretto di Napoli, ad esempio (quest’anno, mi pare, i colleghi milanesi) si sobbarca la correzione di 18.000 elaborati, più o meno. E non sono numeri che si gestiscono tanto a cuor leggero.

© Riproduzione Riservata
avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto