Pareri Civile Esame Avvocato 2014: tracce e svolgimento pareri civile

Redazione Controcampus 16 Dicembre 2014

Primo giorno dell'esame avvocato 2014, 16 dicembre 2014, giorno della prima prova e prima traccia, ovvero dello svolgimento dei pareri civile, dunque, prima traccia esame avvocato 2014:  di seguito tracce svolgimenti e consigli sui pareri civile esame avvocato 2014Ricordiamo che le prove scritte sono tre, svolte su temi predisposti dal Ministero della Giustizia, che durante l'esame sorveglierà una commissione interna e che i temi e i pareri civile verranno corretti da una commissione esterna che verrà successivamente nominata.

Il primo giorno, la prima prova, verterà sulla redazione di un parere motivato da scegliersi tra due questioni in materia civile. Dunque due possibili pareri civile, due tracce proposte al candidato.

Ma quali sono le tracce per i pareri civile all’esame avvocato 2014? Come si svolgono le tracce dei pareri civile e come superarle?  Cerchiamo di capire insieme lo schema da seguire, le tracce uscite all’esame avvocato 2014 e vediamo i possibili svolgimenti.

Pareri Civile Esame Avvocato 2014: schema tracce e svolgimenti

I pareri civile all’esame avvocato. La redazione dei pareri civile rappresenta la prima prova in ordine di tempo che il candidato deve affrontare; il candidato, dopo un’attenta analisi dei fatti, deve preoccuparsi soprattutto di inquadrare correttamente gli istituti giuridici che si riferiscono al caso in esame, approfondendone aspetti ed effetti. L’approfondimento deve essere effettuato con riferimento alle finalità del parere, che sono quelle di fornire la soluzione di un problema pratico e non di fare una dissertazione teorica su un particolare istituto. Ovviamente, il tema riguarderà il diritto civile, dunque, l’insieme delle norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati: contratti, obbligazioni, diritti reali delle persone e della famiglia, successioni a causa di morte, responsabilità civile.

Struttura dei pareri civile esame avvocatoLa questione dei pareri civile all’esame avvocato. Con la questione si intende la prassi di riferirsi ad esperienze giuridiche straniere in controversie prive di elementi di estraneità, nelle quali il riferimento al diritto straniero non è imposto al giudice da nessuna norma di conflitto o fonte sopranazionale, e neppure dall’applicazione del diritto comunitario. Il candidato deve stare attento a svolgere questa prassi con la redazione del parere civile perché fare questo lavoro richiede molta attenzione.

Schema redazione pareri civile esame avvocato

Schema di redazione

  • Importanti per un buon parere civile sono chiarezza e logicità nell’esposizione;
  • Il candidato deve dedicare i primi 20/30 minuti alla lettura attenta della traccia proposta;
  • Dopo la lettura, fate uno schema veloce di quanto dovete esporre e di quali sono i punti salienti da approfondire;
  • E’ buona norma utilizzare un codice semplice per la consultazione, quelli commentati potrebbero confondere le idee;
  • Non fate strafalcioni sulla brutta copia, in caso di tempo insufficiente per la riscrittura in bella potreste essere costretti a consegnare questa versione della redazione parere civile;
  • calcolate almeno 30/40 minuti di tempo finali per rivedere il tutto prima della consegna;
  • Si deve essere in grado di dimostrare attraverso la redazione del parere una capacità concreta di soluzione di problemi giuridici nonché una buona conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici proposti nel parere civile stesso;
  •  Le tecniche di persuasione sono rilevanti solo ai fini della valutazione dell’ultima prova.
  • Il parere civile non è una rassegna degli orientamenti giurisdizionali esistenti di cui riportare solo la massima. Insomma, mettere uno di fianco all’altro i vari dicta (soprattutto se il candidato sta utilizzando un codice commentato) non farà fare certo bella figura.
  • Il parere civile deve essere una esposizione delle ragioni che stanno alle spalle degli orientamenti contrastanti, attraverso cui il candidato indica qual è la via migliore per la soluzione del problema. Tutto ciò può portare anche alla redazione di un parere civile in cui il cliente viene criticato, l’importante la soluzione sia retta da un ragionamento giuridico corretto e lineare.

Traccia e Svolgimento Pareri Civile Prima Prova Esame Avvocato 2014

Prima Traccia Esame Avvocato 2014: prima traccia parere civile

Tizio, proprietario, concede in locazione un appartamento a caio che lo adibisce ad abitazione propria e della propria famiglia. In prossimità della scadenza del contratto tizio intima licenza per finita locazione e cita in giudizio caio per la convalida. All’udienza fissata per la convalida caio compare personalmente e non si oppone e il giudice convalida la licenza, fissando per il rilascio la data del 10/01/2014. Caio non adempie e tizio gli notifica quuindi il  20/02/2014 atto di precetto; in data 31/03/2014 l’ufficiale giudiziario notifica a caio preavviso di rilascio per la data del 20/07/2014. Caio il 10/05/2014 si reca in vacanza per alcuni giorni con la sua famiglia e in data 20/05/2014, al suo rientro, verifica di non essere in grado di rientrare nell’appartamento utilizzando le chiavi in suo possesso. interpella quindi tizio il quale gli spiega di avere provveduto egli stesso a cambiare la serratura della porta d’ingresso. Pur offrendo la restituzione dei beni di caio ancora presenti in casa, tizio dichiara di non essere disposto a consegnargli le nuove chiavi in quanto egli ritiene di avere agito legittimamente in virtù del titolo esecutivo. Assunte le vesti del difensore di caio il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame, evidenziando in particolare quali iniziative possa intraprendere il proprio assistito al fine di riprendere il godimento dell’immobile in questione.

Seconda Traccia Esame Avvocato 2014: seconda traccia parere civile

“Tizio, proprietario di un terreno, concede a caio, proprietario del fondo confinante, di parcheggiare la propria autovettura su una porzione del suo terreno. Per formalizzare tale accordo gli stessi stipulano una scrittura privata in cui si legge che tizio dichiara di costituire su una determinata porzione del suo fondo una servitù di parcheggio a beneficio del fondo di caio, dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. Caio inzia dunque a parcheggiare la propria autovettura sul terreno di tizio. Dopo circa 2 anni tizio vende il proprio terreno, nel frattempo divenuto edificabile, alla società alfa , facendo espressa menzione nel contratto della servitù a suo tempo costituita a favore di Caio. Divenuta proprietaria, alfa decide di costruire sul terreno un albergo di ampia cubatura che dovrebbe comprendere anche l’area destinata al parcheggio di caio. Alfa tuttavia trova l’opposizione di caio, che intende continuare ad usufruire del terreno per parcheggiarvi la propria autovettura in considerazione della servitù a suo tempo costituita a vantaggio del suo fondo e che egli ritiene opponibile ad alfa non solo perchè non costituisce un diritto reale, ma anche perchè espressamente menzionata nel contratto stipulato tra tizio e alfa. Assunte le vesti del legale della società alfa, il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame, evidenziando in particolare i profilirelativi ai requisiti per la valida costituzione di una servitù prediale.”

Consigli pratici degli avvocati e della commissione sui pareri civile

Per avere chiarimenti e consigli su questa importante prova della redazione dei pareri civile dell’esame avvocato 2014 abbiamo intervistato l’avvocato Renato Damiano, civilista, il quale ha dato degli importanti consigli su come svolgere al meglio la prova.

In merito alla redazione dei pareri civile per esame avvocato 2014, può dare qualche consiglio veloce ed utile a chi in questo momento sta svolgendo il parere civile?

“In materia civile, la principale difficoltà del candidato avvocato e’ quella di inquadrare la fattispecie: prima ancora di scrivere anche un solo rigo del parere, il candidato deve prima capire quali sono gli istituti che vanno applicati al caso proposto.”

“Solo dopo aver accertato che si tratta – ad es. – di una locazione e non di comodato, solo allora dovrà dare una lettura degli articoli di riferimento (e dei relativi orientamenti giurisprudenziali) alla ricerca delle norma specifica da applicare. Fatto ciò, il candidato potrà scegliere la soluzione del quesito, ed iniziare a scrivere.”

“Un parere motivato vincente ha tre “S”: e’ Succinto (gli esaminatori , in genere, non amano leggere testi lunghi), per cui quattro facciate sono più che sufficienti; e’ Schematico, con voli pindarici e ripetizioni degli stessi concetti assolutamente da evitare; e’ Sostanzioso, nel senso di ricco di concetti, da esporre in modo chiaro e lineare; poi, alla calligrafia: e’ importantissimo che sia chiara e ben leggibile”.

“Il parere deve contenere una succinta esposizione del fatto; deve poi spiegare i motivi per i quali si ritiene di inquadrare una fattispecie in modo; deve anche piegare perché le altre ipotesi similari non sono applicabili”

“Deve richiamare la normativa applicabile, e dare supporto a tale richiamo, indicando la giurisprudenza a sostegno, di cui si potranno anche riportare le parti più importanti; deve rimanere sempre strettamente aderente alla fattispecie concreta sottoposta al vaglio del candidato, e che spesso contiene già in se tutte le risposte che occorrono per rispondere al quesito. Infine, può concludersi con un breve riepilogo del parere fornito, delle norme applicate e delle condotte da affittare nella esaminata fattispecie.”

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto