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19 dicembre 2017

Esami Avvocato 2017: abbinamenti Corti di Appello per la correzione

Esami Avvocato 2017
Esami Avvocato 2017

Esami Avvocato 2017

Ultime novità sugli esami avvocato 2017: abbinamenti Corti di Appello per la correzione delle prove scritte in formazione presso ogni sede, news su chi corregge e sulle  date in cui si tengono gli orali 2018.

Ancora non ci sono rilevanti news sugli abbinamenti esame avvocato 2017 delle corti di appello per la correzione degli iscritti. A pochi giorni di distanza dagli svolgimenti delle tre prove scritte, le prossime novità sull’esame di Stato per diventare avvocato riguarderanno proprio l’abbinamento delle corti d’appello.

I candidati quindi sono in attesa di conoscere i nomi dei commissari incaricati della correzione del parere motivato di diritto civile e di diritto penale, oltre che dell’atto giudiziario.

I prossimi mesi infatti commissioni e sottocommissioni avranno il compito di indicare i nomi degli ammessi all’orale, che si terranno nell’estate 2018.

Ricordiamo che solitamente le date dei risultati degli esami avvocato 2017 si conosceranno solamente durante gli inizi di giugno. Fino ad allora non sarà possibile sapere quali e quanti errori sono stati commessi durante lo svolgimento delle prove. D’altronde, proprio per evitare disagi ed anomalie, è stato previsto che le prove svolte in una determinata corte, vengano spedite ad un’altra, appartenente allo stesso gruppo.

Ricordiamo che al gruppo A appartengono le corti di Trento, Campobasso e Caltanissetta. Al gruppo B appartengono le corti d’appello di Messina, Cagliari, Genova, L’Aquila, Ancona, Reggio Calabria, Brescia e Perugia. Al gruppo C appartengono le corti di appello di Lecce, Torino, Salerno e Catania. Il gruppo B, invece, conta le corti di appello di Bari, Firenze, Catanzaro, Bologna, Palermo e Venezia. In ultimo al gruppo E appartengono le corti di appello di Roma, Napoli e Milano.

Esami Avvocato 2017: abbinamenti Corti di Appello per correzioni in formazione nelle sedi

Migliaia di neolaureati con diversi anni di pratica nelle professioni legali hanno sostenuto anche quest’anno l’esame di stato di avvocato. Ciascun candidato ha sostenuto le tre prove scritte presso la propria corte d’appello di riferimento. Il bando ora prevede che i compiti vengano scambiati tra le varie corti di appello facenti parte dello stesso gruppo. Valutando la media dei candidati promossi dello scorso anno, è possibile fare una valutazione, molto approssimativa, del grado di severità delle diverse commissioni.

Le corti di appello che lo scorso anno hanno promosso il maggior numero di candidati sono state quelle di Palermo e di Reggio Calabria,  che hanno corretto i compiti dei candidati di Firenze e di Trieste. Anche la corte di Messina è stata abbastanza generosa con i candidati di Cagliari. La media dei candidati ammessi all’orale è stata di oltre il 55%. Più della metà dei candidati salernitani ha superato le prove scritte lo scorso anno grazie alle correzioni effettuate dalle commissioni della corte di appello di Catania. Allo stesso modo anche Firenze ha promosso con successo più della metà degli aspiranti avvocati della corte di appello di Palermo.

Non sono mancate però anche risultati meno incoraggianti. Come quelli che si sono avuti a Trento, corretta da Caltanissetta. Su 125 praticanti, solamente 40 sono riusciti a passare della alla fase orale. Allo stesso modo, meno del 30% dei candidati che ha sostenuto la prova a Campobasso è riuscita a sostenere il colloquio orale.

Percentuali basse si sono avute anche a Napoli, dove quest’anno non sono mancati disagi durante lo svolgimento delle prove. Come pure a Genova, corretta da Potenza, meno del 40% ha superato con successo la fase degli scritti. 

Come conoscere gli abbinamenti Corti di Appello esami Avvocato 2017

Ora si attendono indiscrezioni riguardo proprio agli abbinamenti esami avvocato 2017 per le diverse corti. Lo scorso anno la pubblicazione degli abbinamenti avvenuta solamente agli inizi di gennaio. Non resta che attendere il decreto ministeriale che indicherà definitivamente quale sarà la sorte dei compiti di quest’anno. L’ufficialità della notizia verrà confermata sul sito della corte di appello di appartenenza. Allo stesso modo sarà poi possibile verificare i nomi dei commissari e la formazione delle diverse sottocommissioni, direttamente sul decreto ministeriale dove vengono disciplinati gli abbinamenti. Sono in migliaia che ogni anno tentano di superare gli esami avvocato. La maggior parte è formata da neo-laureati in giurisprudenza che hanno svolto almeno un anno e mezzo di pratica forense presso qualche studio legale.

Non ottenere la sufficienza alle prove scritte, determina la non ammissione all’orale. Chi non riesce a superare l’esame per ottenere l’abilitazione alla pratica forense, può ugualmente svolgere la professione, ma è costretto a notevoli divieti rispetto a chi ha conseguito il titolo. Per questo sono in tanti ogni anno a cercare di ottenere la legittimazione alla professione. Si tratta di una tappa obbligatoria senza la quale non si completa il proprio percorso formativo.

Negli ultimi anni la percentuale degli ammessi all’orale è stata molto bassa. Anche per questo motivo, chi ha sostenuto gli esami avvocato quest’anno spera nell’esito positivo soprattutto per non dover ripetere l’esame con le pesanti limitazioni previste dalla riforma.

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