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15 Maggio 2019

Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos: intenzioni voto

Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos
Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos

Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos

Ultimi sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 forniti da Ipsos per il programma “di martedì” su La7: ecco quali sono le intenzioni di voto degli italiani.

L’ultimo caso oggetto di discussione è stato il taglio dei sigilli al palazzo occupato dal 2013 ed ex sede Inpdap da parte dell’elemosiniere del Papa. Ecco nel dettaglio i tre sondaggi politici e cosa pensano gli italiani sugli ultimi avvenimenti. L’elemosiniere del Papa ha fatto bene a riattivare la luce in un palazzo occupato?

  • Si : 50%
  • No: 39%
  • Non sa/non indica: 11%

L’elemosiniere del Papa, padre Konrad Krajewski, si è presentato dagli “abitanti”del palazzo di via di Santa Croce in Gerusalemme, sabato scorso, staccando il sigilli che lasciavano al buio l’edificio.

Nel corso degli anni è stata accumulata una morosità di circa 300 mila euro. «Non abbiamo mai pagato», ammettevano nei giorni scorsi.

Nell’ottobre del 2013, si tentò una mediazione con Hera, multiutility leader nei servizi ambientali, idrici ed energetici, che però non ne ha più voluto sapere.

Il 50% degli elettori si dichiara favorevole all’intervento dell’elemosiniere del Papa.

I contrari, il 39%, contestano il fatto che sia stata compiuta un’azione sbagliata.

I cittadini che non vedono di buon occhio il trattamento “speciale” riservato alla persone che abusivamente occupano l’ex sede inpdap.

Si legittima in questo modo il non rispetto delle regole, contrariando tutti gli italiani che pagano mensilmente le utenze.

Dall’altra parte però ci sono 150 famiglie senza elettricità, di questi anche bambini, che in un paese normale avrebbero una casa dignitosa e un lavoro.

Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos: proteste per la casa assegnata a famiglia rom

I sondaggi politici di La7 si concentrano sulle brutali proteste nei riguardi della famiglia rom assegnataria di una casa popolare a Casal Bruciato.

“Le proteste a Casal Bruciato per la casa assegnata ad una famiglia rom sono...?”

  • Immotivate e da condannare:  47%
  • Motivate: 37%
  • Non sa/non indica: 16%
Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos

Sondaggi Di Martedì La7

Quasi il 50% degli intervistati secondo il programma Di Martedì condanna le proteste nei confronti della famiglia rom.

Quelli che ritengono giusta l’aggressione contro la famiglia rom raggiunge il 37%. C’è una tensione tangibile in Italia e sopratutto nelle periferie, dove la vita è più complicata.

Secondo la maggiorate degli Italiani, bisognerebbe abbassare i toni e placare gli istinti animaleschi. L’attuale situazione politica non aiuta il paese.

In un paese civile la famiglia assegnataria non dovrebbe essere scortata dalle forze dell’ordine per entrare in casa. Le prese di posizioni su questi campi di scontro, da parte dei due vice premier, saranno determinanti in funzione delle prossime elezioni europee.

Previsioni elettorali e situazione politica: bozza decreto sicurezza bis, sanzioni fino a 5000 euro per chi soccorre migranti

Sondaggi politici di oggi 15 maggio 2019 Ipsos

Sondaggio Di Martedì La7

La bozza del decreto sicurezza bis prevede una sanzione dai 3500 fino ai 5500 euro.

Questa l’ammenda prevista per ogni straniero soccorso e trasportato in Italia da navi di soccorso e addirittura la revoca o la sospensione della licenza per navi che battono bandiera italiana.

Sarebbe giusto, in determinati casi, multare le ong di 5000 euro a persona soccorsa?

  • Si 44%
  • No 41%
  • Non sa/non indica 15%

Secondo i sondaggi politici del programma Di Martedì la maggioranza di italiani, il 44%, risponde positivamente e vorrebbe la sanzione di chi soccorre e trasporta migranti su navi che battono bandiera italiana. Chi invece è contrario a questi eventuali provvedimenti è il 41%. Il restante 15% non risponde o non sa.

Il tema dell’immigrazione è quotidianamente al centro del dibattito politico, con il leader della Lega Matteo Salvini sempre pronto a ribadire la sua posizione ed a rispondere colpo su colpo ad ogni minima minaccia di “invasione” straniera.

Inoltre nella bozza è anche previsto: “Il trasferimento della competenza a limitare o vietare il transito e la sosta nel mare territoriale italiano dal ministro delle infrastrutture al ministro dell’interno”. In altre parole le competenze che riguardano il ministro delle infrastrutture, che ha potere decisionale in merito alla questione dei porti, passerebbero nelle mani del ministro dell’interno.

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