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17 dicembre 2014

Pareri Penale Esame Avvocato 2014: tracce e svolgimento pareri penale

Data prova orale esame Avvocato 2014-2015

Seconda prova scritta esame avvocato 2014: aperte le buste! Ecco l’attesa redazione dei pareri penale. Di seguito le tracce ufficiali gli svolgimenti e possibili soluzioni dei pareri penale, dell’esame avvocato 2014/ 2015

Pareri Penale Esame Avvocato 2014

Pareri Penale Esame Avvocato 2014

Ecco quindi come redigere i pareri penale all’esame di avvocato 2014, i cosigli sulla seconda prova scritta, le tracce, svolgimenti e soluzioni dei pareri penale, schema redazione e consigli struttura dell’esame dettati dalla redazione.

Superata la boa della prima prova scritta dedicata alla redazione del parere civile, all’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione forense si torna sui banchi per il secondo atto dell’esame avvocato 2014: l’attesa redazione dei pareri penale, ovvero la ri-soluzione di due casi “pratici” in materia penale, corredati dagli opportuni riferimenti giurisprudenziali e dalle immancabili conclusioni-motivazioni ai pareri penale.

Conclusa la copiatura  delle tracce, il tempo concesso per la redazione dei pareri penale sarà di 7 ore complessive, con possibilità (anche quest’anno) di consultare i codici annotati con la giurisprudenza.  Le regole generali di stesura sono le stesse valide per il parere civile: logica e sintesi, chiarezza espositiva, grammatica e sintassi corrette e uso della terza persona singolare. Per il superamento della seconda prova relativa alla redazione dei pareri penale dell’esame avvocato è sufficiente totalizzare un punteggio minimo di almeno 30 punti su 90.

Traccia Svolgimento e Soluzioni Pareri Penale Esame Avvocato 2014

Prima Traccia Seconda Prova Esame Avvocato 2014: prima traccia parere penale

“Con sentenza pronunciata dal Tribunale nell’ottobre 2012 e depositata il 30.11.2012, Tizio, incensurato di anni 42, viene condannato con la concessione delle attenuanti generiche alla pena di anni 3 di reclusione, con interdizione perpetua dai pubblici uffici, in quanto giudicato responsabile del reato di cui all’art.317 c.p., commesso nell’anno 2010, perché nella sua veste di pubblico ufficiale, quale ispettore del lavoro della ASL, nel corso di un accertamento presso un’autorimessa in cui era emersa l’irregolare assunzione di lavoratori dipendenti in nero, dopo aver detto al titolare dell’autorimessa, Caio, che, se non gli avesse corrisposto la somma di euro 500,00 avrebbe proceduto a contestare, come previsto dalla legge, sanzioni dell’importo di alcune migliaia di euro, si faceva consegnare la predetta somma senza poi procedere a contestazione alcuna. Tizio, subito dopo l’avvenuto deposito della sentenza, si reca da un avvocato per avere un parere. Il candidato, assunte le vesti del candidato di Tizio, rediga motivato parere illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame.”

Seconda Traccia Seconda Prova Esame Avvocato 2014: seconda traccia parere penale

“Tizio – di professione autotrasportatore- effettuava trenta transiti sulla rete autostradale omettendo di corrispondere il relativo pedaggio, per il totale di euro 350,00. In particolare, in alcuni casi, dopo aver ritirato alla guida dell’autocarro di sua proprietà, il tagliando di ingresso del casello autostradale, una volta aggiunto alle varie stazioni di uscita si immetteva nella corsia riservata ai possessori di di tessera via card o di telepass e si accodava al veicolo che lo precedeva riuscendo a transitare, sulla scia di questo, prima che la sbarra di blocco si fosse abbassata. Tizio non veniva mai fermato dalle forze dell’ordine o dall’addetto al casello, ma il numero di targa veniva rilevato attraverso un sistema fotografico automatico in dotazione della società autostrade. In altri casi,ometteva il pagamento dichiarando all’addetto al casello di uscita di aver smarrito il tagliando di ingresso e di essere sprovvisto di denaro.Tizio viene sottoposto a procedimento penale e si reca da un avvocato per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condottta. Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio analizzi la fattispecie o le fattispecie configurabili nelle condotte prescritte.”

Pareri Penale Esame Avvocato 2014: Schema redazione e svolgimento

Schema redazione esame avvocato

Come da regolamento, al candidato si fa richiesta di produrre un parere scritto in materia di Diritto Penale da scegliersi tra due diversi titoli: uno di parte speciale e l’altro di parte  generale. 

Nel primo caso, il parere verterà sullo sforzo argomentativo di perorare la tesi più favorevole all’ipotetico assistito, anche se minoritaria o risalente in giurisprudenza. Nel secondo, invece, si tratterà di redigere un “parere pro veritate”, reso, cioè, non nell’interesse esclusivo del cliente, quanto piuttosto nell’interesse equidistante della verità .

Come approcciare all’esame di avvocato 2014 i pareri penale? Cosa ci chiedono le tracce? Non un semplice atto in cui si perorano le ragioni dell’assistito, assumendo le argomentazioni della controparte semplicemente per contestarle, né una elencazione fredda degli orientamenti giurisprudenziali esistenti, di cui riportare acriticamente le massime. La redazione dei pareri penale deve consistere nell’esposizione ragionata, solida nel complesso, ma scorrevole e fruibile nelle sue articolazioni strutturali, della soluzione giuridica di un caso concreto. No a dogmatismi e elucubrazioni eccessivamente teoriche. Sì al taglio pratico e alla capacità di collegare logicamente e utilmente orientamenti giurisprudenziali e fattispecie. I pareri penale dovranno essere, in altre parole, l’esposizione “coordinata” delle ragioni che sorreggono orientamenti contrastanti ed avere come finalità ultima quella di  indicare con adeguata motivazione al cliente la strada migliore da percorrere nel suo interesse. Il che, ovviamente, potrebbe condurre anche a prospettare soluzioni svantaggiose per l’assistito o addirittura a criticare l’indirizzo prevalente in giurisprudenza.

Come redigere un parere penale Come redigere i pareri penale

Come affrontare e risolvere la questione sui pareri penale all’esame d’avvocato 2014.

Lo schema risolutivo dei pareri penale è sempre insito nelle tracce sottoposte all’esaminando. Ciononostante è bene darsi una struttura portante generale, necessaria ad una redazione armonica e completa dei nostri pareri penale. Si tratta, allora, di capire quale sia quell’elemento che relaziona la premessa teorica alla questione giuridica da risolvere. Il punto, cioè, è trovare il “grimaldello interpretativo” che lega l’istituto al caso concreto.

Di seguito vi suggeriamo un possibile schema di redazione dei pareri penale esame avvocato 2014

Schema di redazione pareri penale esame avvocato 2014

Nella produzione dei pareri penale- Esame avvocato è buona prassi darsi una scaletta chiara ed organica:

  • nella fase di studio delle tracce dei pareri penale 2014, definiamo il fatto giuridico portante e gli elementi accessori che integrano il quadro. Normalmente è la stessa traccia ad indicare espressamente la tematica generale da esaminare tramite la richiesta di “ premessi sommari cenni in tema di …” o “premessi cenni”. Tale premessa consiste in un riassunto della vicenda mediante cui il candidato rielabora personalmente gli elementi contenuti nella traccia che intende valorizzare.
  • si inizia così con una breve introduzione in cui si individuano le questioni principali da affrontare;
  • si “inquadrano” gli istituti rilevanti, facendo riferimento alla giurisprudenza esistente sull’argomento, descrivendo brevemente la disciplina e arrivando rapidamente alla questione principale. Mai introdurre nella traccia elementi fantasiosi o circostanze non espressamente contemplate, ma è opportuno attenersi esclusivamente a quanto richiesto dalla traccia.
  • analisi dell’evoluzione giurisprudenziale:
    • esposizione della tesi giurisprudenziale maggioritaria;
    • ricerca ed esplicitazione dei fondamenti sottesi anche alla luce, se necessario, della dottrina più rilevante;
    • esposizione della tesi giurisprudenziale minoritaria o isolata;
    • esposizione della tesi preferibile avendo particolare riguardo all’eventuale soluzione proposta dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite.Tuttavia, in mancanza di questa, si dovrà prospettare come verosimile l’adesione da parte del giudicante all’orientamento prevalente o più recente.
    • sulla base dei codici, descrivere gli orientamenti giurisprudenziali e le relative tendenze dottrinali;
    • si approfondisce la parte “motivazionale”, in cui si illustra la risoluzione della questione.
    • si chiude con brevissima conclusione in cui il candidato rassegna le motivazioni nell’interesse del richiedente.

Ma come redigere efficacemente dei pareri penale all’esame avvocato 2014 a prova di bocciatura? E come svolgere una corretta interpretazione dei fatti cui far seguire l’analisi dei principi di diritto che ineriscono alla fattispecie in esame?

Gennaro Demetrio Paipais Gennaro Demetrio Paipais

Come affrontare la prova odierna? Ecco le indicazioni/valutazioni dell’Avv. Gennaro Demetrio Paipais, avvocato del Foro di Napoli e Presidente dell’Unione Giovani Penalisti, sulla seconda prova odierna.

Avv. Paipais, in queste ore centinaia di candidati sono  impegnati nel secondo atto dell’Esame di avvocato 2014: l’attesa redazione dei pareri penale. Quali sono  le difficoltà più frequentemente riscontrate dai candidati nella stesura del parere motivato penale (errori ricorrenti, anche grammaticali, che penalizzano lo scritto in sede di valutazione…)?

“Dispiace ammetterlo ma gli errori ricorrenti sono spesso di natura lessicale. L’ansia d’esame, lo stress accumulato nei tre giorni di prova scritta inducono sovente i candidati a facili distrazioni. Bisognerebbe, invece, procedere con la dovuta cautela ortografica e con l’adozione di un criterio redazionale di tipo paratattico (e non ipotattico). Gli ingredienti per ottenere una buona performance sono la sintassi, il lessico, la consecutio temporum, l’interpunizione, la consequenzialità tra gli argomenti, l’ordine esplicativo ed una grafia chiara e limpida. Occorre, infine, segnalare l’errore ricorrente dei segni di riconoscimento: il compito deve essere anonimo. Bisogna evitare di firmare l’atto a nome proprio o inserire nella nomina eventuale il proprio nome.”

Come approcciare le tracce proposte per i pareri penale 2014? Quanto conterà nella produzione dei pareri odierni lo studio/ripasso della manualistica universitaria e quanto, invece, la lettura della giurisprudenza?

“È indispensabile un approfondimento degli istituti di parte generale e delle fattispecie incriminatrici di parte speciale prima ancora dell’orientamento giurisprudenziale. Quest’ultimo deve essere citato nell’elaborato al solo fine di suffragare la tesi che si vuole sostenere. Occorre, pertanto, una attenta disamina della struttura degli elementi costitutivi del reato, dell’essenza ontologica e dogmatica degli stessi, delle classificazioni varie (omissivo/commissivo, reato di condotta o di evento, di pericolo o di danno, etc) e delle singole fattispecie criminose per poter ricondurre la fattispecie concreta nel giusto alveo di valutazione ed addivenire ad una soluzione ragionata del caso concreto. In tal modo, il candidato potrà sviscerare la fattispecie criminosa sottesa al caso proposto e argomentare sulla sussistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi della fattispecie in esame.”

Esistono tecniche o suggerimenti per affrontare al meglio la redazione dei pareri penale 2014? Quali indicazioni possiamo fornire? E come approcciare, invece, psicologicamente le due tracce?

“Preliminarmente suggerisco di  tenere in debita considerazione che il format da utilizzare deve essere parametrato sulle tecniche di lettura veloce solitamente impiegate dal commissario in sede di correzioni. L’elaborato, pertanto, deve essere di agevole lettura e facilmente comprensibile.  Occorre, poi, individuare dei criteri specifici di redazione del parere che tengano conto di un inquadramento della vicenda criminosa attraverso una sommaria enunciazione del fatto, una analisi della fattispecie concreta alla luce di premesse esegetiche, della riconducibilità ad una fattispecie criminosa, della soluzione prevalente suffragata da un orientamento giurisprudenziale e della conclusione. Ovviamente nel corso dell’esame l’emozione e lo stress potrebbero incidere  negativamente sul ragionamento (ciò soprattutto quando il candidato si presenta già alle cinque del mattino presso i padiglioni); suggerisco, quindi, la redazione, prima ancora della formulazione del parere, di uno schema orientativo e sintetico sulla scansione logico-razionale-giuridica del percorso espositivo. È doveroso, inoltre, attenersi strettamente alla traccia senza avventurarsi in considerazioni ultronee o basate su mere intuizioni (ad es., il danno potrebbe essere di speciale tenuità, all’imputato potrebbero riconoscersi le attenuanti generiche, etc). In bocca al lupo a tutti.”


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