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10 dicembre 2014

Tracce esame avvocato 2014: atti, pareri e svolgimento tracce esame

Esame Avvocato 2014-2015: è tempo di riprendere in mano carta e penna e di esercitarsi nella redazione dei pareri e degli atti giudiziari. Le prove scritte si terranno nei giorni 16, 17 e 18 Dicembre 2014. Vediamo quali sono le ipotetiche tracce esame avvocato 2014-2015 e i consigli della commissione

Come ben saprete, quest’anno, l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato andrà in scena a ridosso del periodo natalizio.

Le tre prove scritte, infatti, si terranno nei giorni 16, 17 e 18 dicembre e saranno incentrate, come di consueto, su tematiche formulate dal Ministero della Giustizia.

A stabilirlo è un bando, recante la disciplina relativa alla sessione 2014, firmato, lo scorso 12 settembre, dal Guardasigilli italiano, Andrea Orlando.

Tra non molto, dunque, inizierà l’esame più atteso dell’anno: un traguardo agognato da migliaia di aspiranti avvocati. Si tratta di una prova a dir poco ardua, l’epilogo di un percorso irto d’ostacoli. L’esame di avvocato ha carattere teorico-pratico ed è caratterizzato da quattro prove: tre scritte ed una orale. L’attuale sistema, basato su pareri svolti ed atti giudiziari, affonda le proprie radici nel lontano 1989, ed in particolare, nella legge 20 aprile n. 142, recante modifiche alla disciplina degli esami di procuratore legale e di avvocato.

Ma cerchiamo di riassumere in breve l’essenza delle tre prove scritte dell’esame avvocato 2014 e, nel contempo, di far luce sulle possibili tracce esame avvocato, 2014, leggendo inoltre utili consigli per come affrontare e come superare l’esame avvocato 2014.

Tracce Esame Avvocato 2014 e svolgimento Parere Civile

La prima prova scritta dell’esame avvocato 2014 si svolgerà, come detto, il giorno 16 dicembre, le tracce esame avvocato riguarderanno la redazione del parere civile. La redazione del parere di diritto civile rappresenta la prima prova in ordine di tempo che il candidato deve affrontare; per questo il candidato, dopo un’attenta analisi dei fatti, deve preoccuparsi soprattutto di inquadrare correttamente gli istituti giuridici che si riferiscono al caso in esame, approfondendone aspetti ed effetti.

Ecco alcuni suggerimenti e come si redige un parere civile: di seguito le indicazioni:

  • Importanti per un buon parere civile sono chiarezza e logicità nell’esposizione;
  • Si deve essere in grado di dimostrare attraverso la redazione del parere una capacità concreta di soluzione di problemi giuridici nonché una buona conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici proposti nel parere civile stesso;
  • Infine, è importante dimostrare la propria capacità di cogliere, se necessari, profili di interdisciplinarietà.

In un’intervista esclusiva rilasciata, di recente, sulle colonne di Controcampus, il Dott. Luigi Pansini, membro dell’Associazione Nazionale Forense, ha dichiarato che: “i candidati devono tener presente che quasi sempre vengono proposte cause risolte nell’ultimo mese, alcune addirittura nei giorni precedenti alla prova. Spesso gli argomenti proposti non entrano nello specifico ma restano sul generico; può sembrare una facilitazione, in realtà può essere un’arma a doppio taglio in quanto, chi vuole strafare, rischia di scivolare”.

Ed ora veniamo al toto tracce esame parere civile. Secondo alcune correnti di pensiero (da non prendere, ovviamente, per oro colato) quest’anno le tracce esame più quotate potrebbero essere le seguenti:

  • Tracce esame avvocato 2014 in materia di diffamazione a mezzo stampa (Sezioni Unite Sentenza n. 21404 del 2014)
  • Tracce esame avvocato 2014 in materia di diritto alla riservatezza (Sentenza n. 14326-2014)
  • Tracce esame avvocato 2014 in materia di tutela del consumatore (Sentenza n. 15824-2014)
  • Tracce esame avvocato 2014 in materia di equa riparazione (Sezioni Unite Sentenza n. 19977-2014)

Tracce Esame Avvocato 2014 e svolgimento Parere Penale

La seconda prova scritta, invece, si svolgerà il 17 dicembre e concernerà il diritto penale.

Per sviluppare un parere penale “sufficiente” la possibilità di consultare i codici all’Esame avvocato rappresenta, certo, uno straordinario database nozionistico. Ma a fare la differenza, come sempre, è capacità del candidato di comprendere la ratio degli istituti da applicare al problema pratico sotteso alle tracce attraverso un ragionamento personale, coerente ed ordinato. Per la stesura di un parere penale valido, quindi, è buona prassi definire alcuni passaggi cruciali:

  • nella fase di studio della traccia, definiamo il fatto giuridico portante e gli elementi accessori che integrano il quadro.
  • si inizia così con una breve introduzione in cui si individuano le questioni principali da affrontare;
  • si “inquadrano” gli istituti rilevanti, facendo riferimento alla giurisprudenza esistente sull’argomento, descrivendo brevemente la disciplina e arrivando rapidamente alla questione principale;
  • sulla base dei codici, descrivere gli orientamenti giurisprudenziali le relative tendenze dottrinali;
  • fondamentale è la parte “motivazionale”, in cui si illustra la risoluzione della questione. Chiarezza, sinteticità e logicità: queste le caratteristiche di un parere penale vincente;
  • si chiude con una brevissima conclusione in cui il candidato rassegna le sue motivazioni nell’interesse del richiedente. Meglio se sintetica e puntuale.

Come per la prima prova di civile, anche per la redazione del parere penale i candidati potranno scegliere la traccia a loro più congeniale tra due pareri: uno di parte generale e l’altro di parte speciale.

Nel primo caso, il parere penale si concretizzerà nello sforzo argomentativo di sostenere la tesi più favorevole all’ipotetico assistito, anche se minoritaria o risalente in giurisprudenza. Nel secondo caso, invece, si tratterà di redigere un “parere pro veritate”, fornito, cioè, non nell’interesse esclusivo del cliente, bensì nell’interesse equidistante della verità . In entrambi i casi, occorrerà individuare l’elemento che relaziona la premessa teorica alla questione giuridica da risolvere, legando l’istituto giuridico sottostante al caso specifico.

In un’intervista rilasciata recentemente, l’Avv. Bruno Fiammella, docente di informatica giuridica, ha spiegato che: “La difficoltà più frequente riscontrabile nella redazione del parere penale è data dal fatto di non sapere impostare un elaborato, creando una adeguata scaletta degli argomenti da trattare, nonché della difficoltà di concatenazione logico-giuridica di ciò che deve essere esposto per fornire una risposta soddisfacente ed esaustiva al quesito postulato in traccia. Rendere un parere scritto, richiede delle conoscenze di fondo”.

Ed ora veniamo al toto tracce esame parere penale. Secondo alcune correnti di pensiero (da non prendere, ovviamente, per oro colato) quest’anno le tracce esame più quotate potrebbero essere le seguenti:

  • Tracce esame avvocato 2014 in materia di associazione di stampo mafioso (Sentenza n. 17894 del 2014)
  • Tracce esame esame avvocato 2014 in materia di doping (Sentenza n. 36700 del 2014)
  • Tracce esame esame avvocato 2014 in materia di confisca preventiva (Sentenza n. 17935 del 2014)

Tracce Esame Avvocato 2014 e svolgimento Atto giudiziario

La terza prova scritta, infine, andrà in scena giovedì 18 dicembre e riguarderà la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e processuale, su un quesito proposto in materia di diritto civile, penale o amministrativo.

Per redigere un atto giudiziario è necessario che il candidato abbia svolto, in maniera a dir poco proficua, i 18 mesi di pratica. Questa prova, infatti, richiede adeguate conoscenze giuridiche, sia teoriche, sia pratiche. Il candidato, assunte le vesti dell’avvocato, è tenuto, da un lato, ad arguire dalla traccia quale sia l’atto giudiziario più idoneo e, dall’altro, ad attuare una vera e propria osmosi tra strumenti di diritto processuale (procedura civile, penale, amministrativa) e sostanziale (diritto civile, penale, amministrativo). Pertanto, la redazione dell’atto impone l’ottemperanza ad appositi schemi giuridici.

Dopo aver redatto la parte introduttiva (fate attenzione alla grafia) è necessario indicare la natura dell’atto giudiziario da adottare, inserendo all’interno dello schema giuridico i dettagli nevralgici relativi al quesito. Infine, l’aspirante avvocato, dopo aver completato lo schema dell’atto giudiziario, deve formulare le richieste (da espletare a beneficio, o per conto, del cliente) e redigere, se necessario, le eventuali annotazioni (con riferimenti normativi).

Nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata al magazine d’informazione universitaria e giovanile Controcampus, l’Avv. Americo Montera, Presidente del Consiglio dell’Ordine Forense di Salerno, ha dichiarato:

“L’abilitazione ad una professione è sempre un momento importante ma deve essere destinato solo ed esclusivamente a coloro i quali poi, effettivamente, la eserciteranno. Avviene, invece, nel caso dell’abilitazione all’Avvocatura, che l’esame di abilitazione è accessibile a tutti e, quindi, si verifica la penalizzazione di coloro i quali veramente ed effettivamente vorranno lavorare come Avvocati. Non è solo la redazione dell’atto giudiziario a presentare difficoltà ma non per la forma bensì per i contenuti. Sono difficoltose tutte e tre le prove. Infatti, l’argomento da trattare può essere tratto da qualsiasi istituto giuridico. Il candidato deve praticamente conoscere tutto lo scibile del diritto. In verità mi sembra un poco esagerato…”.


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