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11 dicembre 2013

Esame Avvocato: tracce e svolgimento parere penale esame avvocato 2013

Esame avvocato 2013 Live. Aperte le buste! Semaforo verde per la seconda giornata dell’esame avvocato.

Oggi mercoledì 11 Dicembre, ore 9, è ufficialmente cominciata la seconda delle tre prove scritte che scandiranno la lotteria dell’abilitazione forense: l’attesa redazione del parere motivato in materia penale. Ecco le tracce ufficiali della seconda prova dell’esame avvocato 2013/ 2014.

Superata ieri la boa della prima prova scritta dedicata alla redazione del parere civile, eccoci proiettati senza soluzione di continuità al secondo, temutissimo atto dell’esame avvocato 2013, quello che vede gli aspiranti principi del foro impegnati nel “famigerato” scritto di Diritto Penale, concernente la risoluzione di un caso “pratico” in materia penale, corredata dagli opportuni orientamenti giurisprudenziali e dalle immancabili conclusioni-motivazioni.

Tracce e svolgimento esame avvocato 2013

Come tradizione comanda all’esame avvocato viene richiesto al candidato di redigere un parere scritto in materia di Diritto Penale da scegliersi tra due diversi titoli: uno di parte speciale e l’altro di parte  generale. Nel primo caso, il parere verterà sullo sforzo argomentativo di sostenere la tesi più favorevole all’ipotetico assistito, anche se minoritaria o risalente in giurisprudenza. Nel secondo, invece, occorrerà redigere un “parere pro veritate”, reso, cioè, non nell’interesse esclusivo del cliente, bensì nell’interesse equidistante della verità .

Conclusa la copiatura  delle tracce, il tempo concesso per la redazione del parere penale sarà di 7 ore complessive, con possibilità di consultare i codici annotati con la giurisprudenza.  Le regole generali di stesura sono le stesse valide per il parere civile: logica e sintesi, chiarezza espositiva, grammatica e sintassi corrette e uso della terza persona singolare. Per il superamento della seconda prova dell’esame avvocato bisognerà accumulare un punteggio minimo di almeno 30 punti su 90.

  • Questa la prima traccia assegnata per il parere penale seconda prova dell’esame avvocato 2013

“Tizio,dopo aver trascorso la notte in discoteca e bevuto numerose bevande alcoliche,nonchè assunto dosi di sostanza stupefacente, si poneva alla guida della sua vettura di grossa cilindrata e transitando a velocità elevata in un centro abitato, perdeva il controllo dell’autovettura e finiva fuori strada investendo Mevio,, che si trovava a transitare sul marciapiede, terminando poi la sua corsa contro un’edicola che veniva distrutta.
Mevio decedeva sul colpo.Sottoposto ad alcol test della polizia, Tizio risultava in stato d’ebbrezza (2.oo g/l alla prima prova; 2,07 g/l alla seconda prova) e, trasportato in ospedale, v eniva altresì accertato nei suoi confronti l’uso di sostanza stupefacente.

La consulenza tecnica espletata in corso d’indagini, consentiva di accertare che l’autoveicolo, al momento dell’impatto, procedeva ad una velocità di 108 km/h , in un tratto di strada rettilineo dove il limite era quello di 50km/h. Nessuna traccia di frenata era stata rinvenuta.

Si accertava infine che la perdita di controllo dell’auto non era stata causata da qualche guasto meccanico.Nel corso delle indagini preliminare, Tizio si reca da un legale per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condotta. Assunte le vesti di difensore di Tizio, il candidato illustri la fattispecie o le fattispecie configurabili nel caso in esame, con particolare riguardo all’elemento soggettivo del reato”

  • Questa la seconda traccia assegnata per il parere penale seconda prova dell’esame avvocato 2013

“Durante la spedizione postale di alcuni assegni circolari inviati in pagamento  già compilati anche nell’indicazione del beneficiario, vengono rubati. Nella consapevolezza della loro provenienza illecita, Tizio entra in  possesso di 3 di tali assegni intestati a Caio e, aperto un conto corrente a nome di quest’ultimo attraverso la presentazione di un documento falso recante la propria fotografia ma con le generalità di Caio,versa in Banca gli assegni senza alcuna manomissione e , nello stesso giorno, incassa i corrispondenti importi in contanti. A seguito della denuncia dell’istituto do credito emittente gli assegni (a cui Caio ha reclamato il pagamento) si scopre che gli assegni sono stati incassati attraverso la fotografia sul documento e le registrazioni del sistema di sorveglianza della Banca effettuate il giorno in cui era avvenuta l’apertura del conto di Tizio (pregiudicato già segnalato presso gli archivi della polizia), viene identificato e sottoposto a procedimento penale. Tizio si reca da un legale per conoscere le possibili conseguenze penali della propria condotta. Il candidato, assunte le vesti del difensore di Tizio, analizzi le fattispecie di reato configurabili.”

Ma come redigere un parere penale all’esame avvocato a prova di bocciatura? Come svolgere una corretta interpretazione dei fatti cui far seguire l’analisi dei principi di diritto che ineriscono alla fattispecie in esame?

Ecco le valutazioni e le indicazioni, in tempo reale, di Giulio Forleo, avvocato del Foro di Roma e organizzatore di corsi di preparazione all’esame avvocato, sulla seconda prova odierna.

Avvocato, un giudizio sulle tracce di questa seconda prova dell’esame avvocato 2013. Ci sono sorprese?

“Com’è noto, da qualche anno all’Esame avvocato è invalsa la prassi, nell’elaborazione delle tracce di diritto penale, di trarre spunto da sentenze recenti e decisioni intervenute nel corso dell’anno.

Casi significativi: Peculato e frode informatica; Colpa professionale medica; Sostituzione di persona “Chat Line”; Consumo di gruppo di sostanze stupefacenti; Reato di istigazione alla corruzione. Era da aspettarsi una di queste tracce.

La questione di parte speciale, come d’abitudine, sembrerebbe più abbordabile di quella “generale” perché più facilmente ricostruibile attraverso i codici.

Da preferire se avete poco tempo e una preparazione non impeccabile. ”

Quali indicazioni tecnico-pratiche possiamo fornire ai candidati impegnati in queste ore nel parere all’esame avvocato 2013-2014

 “L’elaborato che i candidati sono chiamati a redigere oggi dovrà essere solido, nel complesso, ma fruibile e scorrevole nelle sue componenti strutturali. Contingentare i tempi: 7 ore non sono poche. La mancata comprensione del tema è la principale causa di bocciatura all’Esame avvocato. Leggete e rileggete accuratamente la traccia prima di impostare lo svolgimento, ricercate le norme, non copiatele ma contestualizzatele rispetto ai casi proposti. Mai perdere di vista gli elementi di fatto. La “scaletta risolutiva” è già racchiusa nelle tracce dettate. La trattazione deve essere omogenea, asciutta. Diffidate da schemi redazionali preimpostati. I nessi logici del parere vanno adeguatamente evidenziati perché chi corregge possa verificare se avete compreso la problematica giuridica ed siete stati capaci di ragionare. Occorre individuare l’elemento che relaziona la premessa teorica alla questione giuridica da risolvere, legando l’istituto giuridico sottostante al caso specifico. La stessa illustrazione delle conclusioni, in cui il candidato rassegna le sue motivazioni nell’interesse del richiedente, dovrà essere sintetica e puntuale. Sì ai termini tecnici, ma raccomando periodi semplici e concisi. No ai dogmatismi e all’elencazione fredda delle questioni. Il taglio pratico e la capacità di collegare logicamente orientamenti giurisprudenziali e fattispecie concrete depongono sempre a favore del candidato”.

Qual è il passo centrale nella corretta stesura dei pareri penali assegnati all’esame avvocato 2013

“Il primo compito del candidato impegnato nella seconda prova dell’esame avvocato 2013 è definire, già nella fase di studio della traccia, quale sia il fatto giuridico portante e quali invece gli elementi accessori che integrano il quadro. Fatta questa operazione, i collegamenti si svilupperanno in maniera più armonica e coerente facilitando la ricerca sui codici e il conseguente inquadramento giuridico della questione sollevata dalla traccia. Sottolineate le parole chiave contenute nella traccia per gestire al meglio il brainstorming, la tempesta di idee, che abitualmente assale il candidato. Annotate la questione principale al centro della pagina e intorno tutte quelle subordinate che possono incidere positivamente nello sviluppo del parere. Prima l’esame della traccia, poi i codici commentati. Solo così la ricerca sarà proficua e coordinata”.

Quali sono le caratteristiche dell’elaborato più apprezzate dalle Commissioni che ogni candidato dovrebbe tenere ben presenti nello svolgimento della prova all’esame avvocato 2013

“Ripeto sempre ai ragazzi impegnati nell’Esame avvocato una frase che ho letto in un manuale di diritto: “Come si scrive è importante quanto (forse più) di ciò che si scrive”. In secondo luogo richiamo i criteri di valutazione a cui le commissioni devono attenersi ai sensi dell’art. 1 bis, comma 9, L. 180/2003:

  • chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;
  • dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;
  • dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici e gli istituti giuridici trattati,
  • dimostrazione del la capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;
  • relativamente all’atto giudiziario, dimostrazione della padronanza delle tecniche di persuasione.”

La capacità di “saper scrivere” è addirittura anteposta a quella di risoluzione di specifici problemi giuridici. I componenti della Commissione, costretti a leggere centinaia di elaborati, molti disorganici e “arrugginiti”, quando trovano un parere scritto bene, sono disposti a perdonare  anche una piccola lacuna o imprecisione giuridica”

Raccomandazioni sul corretto utilizzo dei codici durante questa seconda prova dell’esame avvocato 2013: come gestire gli istituti contenuti nelle tracce proposte?

“Per sviluppare uno scritto “sufficiente” la possibilità di consultare i codici all’Esame avvocato rappresenta un immenso database nozionistico, ma ciò che fa la differenza è la dimostrazione di saper comprendere la ratio degli istituti da applicare al problema pratico sotteso alle tracce, attraverso un ragionamento personale, coerente ed ordinato. È bene dedicare ad ogni istituto non più di qualche riga; in particolare, degli istituti attinenti al caso, estraiamo solo quello che può tornare vantaggioso ai fini della soluzione e non dilunghiamoci sulla loro natura giuridica, sul fondamento ecc., il che risulta irrilevante ai fini della soluzione. La lunghezza dell’elaborato è relativa: tuttavia una lunghezza accettabile è configurabile tra le 4-5 facciate.”

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