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4 dicembre 2013

Svolgimento parere civile esame di avvocato 2013 / 2014

Atto giudiziario esame avvocato 2018
Svolgimento parere civile esame di avvocato 2013

Svolgimento parere civile esame di avvocato 2013

Ultime notizie sullo svolgimento parere civile esame di avvocato 2013.

Per chi non lo sapesse, le prove all’esame di avvocato sono tre.

Una delle prove riguarda la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo.

Cercheremo di occuparci dello svolgimento parere civile esame di avvocato 2013. Ecco cos’è un parere motivato di diritto civile e come svolgerlo all’esame di avvocato.

La redazione del parere di diritto civile rappresenta la prima prova in ordine di tempo che il candidato deve affrontare; per questo il candidato, dopo un’attenta analisi dei fatti, deve preoccuparsi soprattutto di inquadrare correttamente gli istituti giuridici che si riferiscono al caso in esame, approfondendone aspetti ed effetti. L’approfondimento deve essere effettuato con riferimento alle finalità del parere, che sono quelle di fornire la soluzione di un problema pratico e non di fare una dissertazione teorica su un particolare istituto. Ovviamente, il tema riguarderà il diritto civile, dunque, l’insieme delle norme giuridiche che regolano i rapporti tra privati: contratti, obbligazioni, diritti reali delle persone e della famiglia, successioni a causa di morte, responsabilità civile.

Svolgimento parere civile esame di avvocato 2013: come si articola un parere civile

  • Capire bene l’argomento proposto all’esame di avvocato: si consiglia di leggere attentamente la traccia, di dare il giusto peso alle parole utilizzate e di stare attenti ai periodi incidentali: spesso questi chiariscono le idee, perché apportano ulteriori elementi di valutazione intenzionalmente disseminati dall’autore della traccia.
    Individuato l’istituto giuridico rilevante per la soluzione della questione, si procede con la sua trattazione utilizzando un linguaggio chiaro.
    Nella trattazione dell’istituto bisogna stare attenti a non uscire fuori traccia. Una volta prescelta la soluzione tra le diverse possibili, tutto ciò che conta è motivarla in modo chiaro e con argomentazioni congruenti, così come farebbe un giudice nel redigere la propria sentenza.
  • Studiare con i codici alla mano per l’esame di avvocato: È opportuno avere la buona abitudine di lavorare con i codici alla mano; questa metodica è utile non solo per evitare di memorizzare gli argomenti che in sede d’esame possono essere reperiti nei codici stessi, ma anche per imparare a consultare i codici, cosa utile in sede di esame.
  • Motivare in maniera valida la linea giuridica scelta all’esame di avvocato: non è escluso che nello svolgimento del parere si decida di adottare una soluzione diversa dalla giurisprudenza prevalente. In questo caso il candidato dovrà motivare con solide argomentazioni logiche ed in modo coerente il perché della scelta.
    Per chi non si considera particolarmente preparato sull’argomento proposto dalla questione, è consigliabile farsi guidare dalla logica oltre che affidarsi al proprio senso di giustizia.
  • Dividere le ore in tappe di lavoro: la buona riuscita della prova scritta dipende anche dalla capacità del candidato di ben distribuire il tempo concesso per redigere il parere (sette ore).
    Si consiglia di utilizzare la prima ora per leggere con attenzione ed analizzare le tracce proposte.
    Una volta inquadrato il caso, è opportuno redigere uno schema espositivo, ricco di riferimenti normativi, dottrinari e giurisprudenziali esposti in ordine logico e consequenziale. Tale schema sarà utile nelle ore successive, quando la fatica e l’emozione potrebbero incidere non positivamente sulla memoria. Le successive quattro ore devono essere dedicate alla materiale redazione del parere, seguendo come promemoria lo schema annotato.
  • Linguaggio da utilizzare all’esame di avvocato: si consiglia di svolgere il parere con un linguaggio tecnico ma semplice, senza essere prolissi, mantenendo un equilibrio tra la parte dedicata all’introduzione del parere e quella dedicata alla soluzione del quesito.
  • Ultimi accorgimenti per l’esame di avvocato: non trascrivere le norme del codice nel corpo del parere, essendo sufficiente richiamarle con l’indicazione del numero e del comma. Portate con voi un dizionario, per non correre il rischio di commettere errori di ortografia; quanto alle citazioni in latino, se non si è sicuri meglio ometterle anziché rischiare di riportarle inesattamente.
    Le ultime due ore, naturalmente, vanno dedicate alla rilettura ed alla copiatura in bella del parere.

L’avv Giulio Forleo sullo svolgimento parere civile esame di avvocato

In merito al parere motivato in materia di diritto civile e per avere consigli su come affrontare, svolgere e superare l’esame di avvocato 2013 abbiamo sentito l’avvocato Giulio Forleo.

Avvocato come consiglia di approcciarsi alla redazione di un parere motivato da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile per l’esame di avvocato 2013?

“Vista la molteplicità di argomenti che spesso richiedono di essere affrontati all’interno del parere di civile, consiglio di essere molto incisivi nell’incipit del parere in cui è opportuno che vengano indicate sinteticamente le questioni giuridiche che successivamente verranno approfondite nel corpo del parere. In questo modo verrà data, sin da subito, ai commissari l’impressione di aver compreso le questioni e li si condurrà facilmente alle conclusioni.”

Ritiene che la preparazione universitaria sia sufficiente per il superamento della prova scritta dell’esame di avvocato 2013?

“Assolutamente, no. La preparazione universitaria costituisce una buona base per l’approfondimento delle questioni giuridiche del parere ma ciò che conta principalmente è la capacità di affrontare i casi concreti dal punto di vista del difensore che faccia gli interessi del cliente. Tale capacità si acquisisce solo con molta pratica ed esercizio.”

Quali consigli ai candidati in procinto di affrontare questa prova dell’esame di avvocato 2013?

“Il consiglio è quello di esercitarsi molto nella scrittura dei pareri e degli atti in modo tale da avere già degli schemi mentali che favoriscano in sede d’esame la stesura di un elaborato lineare e ben argomentato.”

Scarica qui —> Esame avvocato, tracce e possibili soluzioni del parere civile

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