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14 giugno 2018

Risultati esame avvocato 2017-2018: data uscita risultati e ammessi

Risultati esame avvocato 2017-2018
Risultati esame avvocato 2017-2018

Risultati esame avvocato 2017-2018

Indiscrezioni esiti esame avvocato 2017-2018: data di uscita dei risultati e percentuali degli ammessi alla prova orale, ecco quando vengono pubblicati gli elenchi ammessi.

Ci avviciniamo sempre di più al tanto atteso giorno della pubblicazione dei risultati degli esami avvocato. Gli esami che consentono l’esercizio della professione sono composti da una prova scritta e una prova orale. La prova scritta di quest’anno si è svolta a dicembre scorso e come sempre in tre giorni consecutivi. Gli aspiranti avvocati hanno dovuto redigere il primo giorno un parere in materia di diritto civile, il secondo giorno un parere in materia di diritto penale mentre il terzo giorno un atto giudiziario. Per superare con successo la prova scritta e quindi poter svolgere la prova orale, c’è un punteggio minimo da raggiungere. Il punteggio è di 90, con almeno due elaborati su tre sufficienti. Bisognerà ottenere un voto di 30 in almeno due elaborati.

Una volta aver trionfato negli scritti, gli aspiranti avvocati vedranno nella prova orale l’ultimo scoglio da superare. Prova orale che consiste in un colloquio attinente a materie quali diritto civile, diritto processuale civile, diritto penale, diritto processuale penale e deontologia. A queste poi dovranno aggiungersi altre due materie a scelta del candidato tra diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale, diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario, diritto ecclesiastico, ordinamento giudiziario e penitenziario. Ma quando vengono pubblicati in risultati esame avvocato 2017-2018 e quando escono gli elenchi dei candidati ammessi alle prove orali?

Risultati esame avvocato 2017-2018: quando escono i risultati, indiscrezioni sugli ammessi

Cominciano ad arrivare le prime news sulle date di uscita dei risultati. Stando agli anni passati, dovrebbero uscire nelle ultime due settimane di giugno o, nel peggiore dei casi, la prima settimana di luglio. Queste però sono solo supposizioni. La data di uscita infatti è variabile. È diversa per ogni Corte di Appello e dipende da fattori come il numero dei partecipanti o eventuali problemi sorti in correzione.

Arrivano però indiscrezioni riguardo le Corti di Appello di Brescia e Milano. Pare infatti che i risultati di Brescia dovrebbero essere resi noti tra il 20 e il 21 giugno. Notizie più ufficiali invece dalla Corte d’Appello meneghina. Ecco l’avviso pubblicato sul sito ufficiale:

”Si comunica che la Segreteria Esami resterà chiusa al pubblico da martedì 19 giugno 2018 a venerdì 22 giugno 2018 per consentire le operazioni di abbinamento busta/dati anagrafici degli elaborati scritti e la pubblicazione dei relativi risultati. Non verranno rilasciate informazioni telefoniche riguardanti le votazioni o l’ammissione dei singoli candidati alle prove orali”.

Come previsto e salvo problematiche, tutte le Corti di Appello pubblicheranno i risultati in questo periodo. Vediamo nel dettaglio le percentuali dei risultati esame avvocato 2017-2018: quali sono per ogni corte d’appello secondo le indiscrezioni presenti in rete.

Percentuali degli ammessi e risultati esame avvocato 2017-2018

Da giorni ormai sono state rese note alcune indiscrezioni sulle possibili percentuali degli ammessi alla prova orale per ogni città italiana. Eccole di seguito:

  • Trento, 58-62%
  • Campobasso, 43%
  • Caltanissetta, 34%
  • Trieste,36%
  • Perugia, 38%
  • Potenza, 46%
  • Ancona, 38%
  • Messina, 36-38%
  • Genova, 40%
  • L’Aquila, 58-62%
  • Reggio Calabria, 54-56%
  • Cagliari, 60%
  • Brescia, 52-55%
  • Lecce, 42-45%
  • Salerno, 57-59%
  • Torino, 60%
  • Catania, 60-62%
  • Bari, 47-49%
  • Firenze, 52-55%
  • Catanzaro, 45%
  • Venezia, 45%
  • Palermo, 42-44%
  • Bologna, 60%
  • Roma, 50%
  • Milano, 38-40%
  • Napoli, 35%

Una volta pubblicati i risultati esame avvocato, chi avrà la certezza di non aver superato le prove scritte, potrà fare ricorso al Tar. Ovviamente deve essere giustificato da motivazioni valide. Ecco in quali occasioni può essere presentato:

  • In caso di Commissioni d’Esame non legittimamente composte. La mancanza di anche un solo componente facente parte delle tre categorie previste dalla legge (avvocati, magistrati e professori universitari), può essere causa giusta di annullamento.
  • Se le stesse Commissioni non si sono attenute alla normativa che prevede l’anonimato delle prove scritte.
  • Quando il punteggio finale della prova scritta non è comprovato da nessun giudizio scritto o indicazione, cioè quando le Commissioni si limitano a giudicare la prova con solamente una cifra numerica.
  • Quando le prove vengono annullate per dichiarata copia commessa dagli aspiranti avvocati, senza aver dimostrato quale elaborato sia stato copiato.

Ricorso a parte, i risultati verranno pubblicati sulla pagina del Ministero della Giustizia e sui siti delle Corti di Appello

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