Atto giudiziario esame avvocato 2019: tracce e soluzioni svolte

Annamaria Aufierio 12 Dicembre 2019

Svolgimento atto giudiziario esame avvocato 2019 di diritto civile, penale e amministrativo: quali sono le tracce della terza prova scritta del 12 dicembre e soluzioni con schema in PDF.

Giovedì 12 dicembre 2019 i candidati del concorso per avvocati conosceranno le tracce dell’atto giudiziario.

Ci sono tre diversi atti giudiziari da poter svolgere in sede di esame. C’è una traccia atto di civile, una traccia di diritto penale ed una traccia in materia di diritto amministrativo.

Nella terza prova scritta dell’esame di avvocato il candidato è chiamato ad agire o costituirsi in giudizio per il proprio cliente. La prova non è altro che una verifica della capacità di saper usare gli strumenti processuali di diritto sostanziale necessari per poter tutelare il proprio cliente. La traccia indica la tipologia di atto giudiziario da dover redigere. Quando ciò non accade, allora è il candidato che deve individuarla.

Ma generalmente la redazione dell’atto è più semplice rispetto a quella dei due pareri. Chi ha svolto la pratica forense in maniera costante e attiva, di certo non avrà particolari difficoltà nella scelta e redazione di diversi atti previsti.

In ogni caso è necessario prendere la sufficienza almeno in due prove su tre per poter ottenere l’ammissione all’orale. Per esercitare la professione di avvocato, non è sufficiente la laurea in giurisprudenza. Né un master ti consente di poter esercitare la pratica forense, non importa quanto prestigioso. La legge stabilisce che devi superare un concorso pubblico, un esame di verifica della formazione professionale. E attraverso lo svolgimento delle tracce dell’atto giudiziario esame avvocato 2019, si potrà dimostrare di essere in grado di rappresentare un cliente davanti a un tribunale.

Atto giudiziario esame avvocato 2019: tracce svolte, svolgimenti e soluzioni pronte – PDF

Tracce e soluzioni atto amministrativo terza prova esame avvocato 2019 << scarica

RIFERIMENTI NORMATIVI E GIURISPRUDENZA:

  • Traccia Civile: 
    • Cassazione, sezione II civile, sentenza 12 ottobre 2018, n. 25578;
    • Cassazione, sezione II civile, ordinanza 24 luglio 2017, n. 18204;
    • Cassazione Sez. Unite, Sentenza 14 maggio 2013, n. 11523;
    • Corte d’Appello Genova, Sezione I Civile, Sentenza I settembre 2004, n. 623;
    • Cassazione Civile, sentenza 2 luglio 1990, n. 6764.
  • Traccia Penale:
    • Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 27-01-2016) 26-02-2016, n. 8045.

Questa mattina i candidati conosceranno le diverse tipologie di atti giudiziari che il Ministero della Giustizia ha elaborato per la prova di quest’anno. Si conclude quindi la fase pratica con gli svolgimenti atti giudiziari 2019. In questa ultima prova ciascun aspirante avvocato ha la possibilità di scegliere la traccia o atto giudiziario di penale, atto di civile oppure atto di diritto amministrativo più affine alla pratica forense svolta nei mesi precedenti. Ma quali sono le probabili tracce atti giudiziari 2019? Quali le più frequenti degli anni precedenti? C’è la comparsa di costituzione e risposta con domanda riconvenzionale per quanto riguarda l’atto in materia di diritto civile. Per l’atto in materia di diritto penale, è molto probabile che la traccia preveda la redazione di un atto di appello. In ogni caso è importante esercitarsi anche nella redazione degli atti meno utilizzati e comuni.

In ogni, come in qualsiasi esame scritto, è molto importante imparare a gestire bene il proprio tempo. Dato che alcune risposte possono generare dubbi, è essenziale che tu abbia fatto pratica e possa imparare a gestire il tempo dell’esame senza fretta dell’ultimo minuto. Il candidato deve cercare di affrontare il test con molta calma e giocando bene le sue carte. Per ottenere l’abilitazione, non è necessario ottenere il miglior punteggio, ma prima di tutto essere ammessi.

Terza prova esame avvocato: schema atto civile, penale amministrativo

Ci sono atti più frequenti di altri. In materia di diritto civile c’è l’atto di citazione. Quest’ultimo segue uno schema abbastanza fisso. C’è l’intestazione, poi l’atto di citazione con le generalità dell’attore. La premessa può essere anche suddivisa in più paragrafi, e si conclude poi con le formule indicate dal codice di procedura civile.

Per quanto riguarda invece l’atto di penale, tra le formule più frequenti ci sono l’atto d’appello,  richiesta in materia cautelare o, in alcuni casi, anche una memoria difensiva. La struttura logica dell’atto di appello, o meglio l’ordine logico delle strutture difensive segue uno schema. Quest’ultimo prevede che si inizi dalle richieste pregiudiziali, con enunciazione dei motivi riguardanti la mancata declaratoria di non procedibilità di una delle cause indicate dagli articoli 529 e 521 del codice di procedura penale. Poi seguono l’indicazione dei motivi di invalidità di uno o più atti processuali e l’indicazione dei motivi di merito. Il difensore in linea generale punta sempre all’assoluzione dell’imputato in tutti i casi indicati nell’articolo 530 del codice di procedura penale.

L’atto si conclude quindi con una delle formule assolutorie. Gli atti giudiziari di civile e di penale sono atti vincolati. Il candidato non deve sbagliare l’indicazione della norma di riferimento. Fondamentale inoltre anche la struttura dell’atto. Allo stesso modo anche per l’atto di amministrativo è necessaria l’esercitazione pratica.

© Riproduzione Riservata
avatar Annamaria Aufierio Dinamismo e determinazione sono i due aggettivi che mi descrivono meglio. Fin dalla giovane età ho imparato ad osservare con occhi lungimiranti, consapevole che ostacoli e differenze esistono e sono parte integrante del quotidiano, così ho imparato ad affrontare la vita giorno per giorno focalizzandomi sulla crescita personale e professionale. Mi sono sempre affacciata a nuove esperienze con passione e voglia di fare; soprattutto ho imparato ad essere abbastanza soddisfatta ma non completamente; ciò mi ha portata ad avere la volontà di migliorare e di sviluppare le mie competenze. A 24 anni studio e lavoro nell’ambito della moda e del design, la creatività è parte integrante delle mie giornate, disegno, creo, scrivo; non mi piace identificare la mia professione in un’unica parola, poiché la capacità della mente di elaborare e creare è sopraffina ma sopratutto senza barriere, confini o dettami. Ho iniziato a scrivere in età molto giovane, dapprima quest’attività rappresentava per me una valvola di sfogo fino a trasformarsi in un’estensione della fantasia nella realtà, quasi un luogo sacro dove rifugiarmi. Oggi per me la scrittura è diventata testimonianza, ricordo, corrispondenza; ammiro la capacità di far vivere luoghi e fatti accaduti attraverso l’espressione del pensiero. Coltivo questa passione, e nono solo, giorno per giorno, leggendo e documentandomi, poiché ritengo che la cultura sia l’insieme di conoscenze che concorrono a formare la personalità ed affinare le capacità di ogni individuo. Leggi tutto