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15 dicembre 2014

Esame da Avvocato 2014: tracce, sentenze-cassazione esame da avvocato

Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, agli aspiranti avvocati occorre sostenere un’altra grande prova: l’Esame da Avvocato 2014

Le date per l’esame avvocato 2014 sono fissate nei giorni 16, 17 e 18 Dicembre 2014.

Quali sono le posssibili tracce dell’esame avvocato 2014? Quale la cassazione e le sentenze da tenere in riferimento?

Come si svolge un parere civile, quello penale e in fine l’atto giudiziario all’esame avvocato?

Cerchiamo di capire nel dettaglio con utili consigli sull’esame di stato

L’esame da avvocato è stato inserito come ulteriore traguardo da raggiungere al fine di garantire una conferma di preparazione e una iniziale selezione.

L’esame da avvocato consiste in una prova scritta – articolata in tre parti – e in una prova orale. Come anticipato, la prova scritta si sostiene in tre giorni 16, 17 e 18 Dicembre 2014.

Tracce e Svolgimenti Pareri e Atti Esame Avvocato 2014

Durante il primo giorno dell’esame da avvocato, il candidato dovrà scegliere tra due tracce di diritto civile; il secondo, tra due tracce di diritto penale; il terzo potrà scegliere se redigere un atto giudiziario in materia di diritto civile, penale o amministrativo.

Le tracce proposte per l’esame da avvocato sono sentenze scritte sulla falsariga di una sentenza di Cassazione – solitamente si tratta di sentenze riguardanti casi dell’ultimo anno.

Per la prova orale dell’esame da avvocato, invece, dopo una breve ricognizione di quella scritta, proseguirà a scelta del candidato su due delle seguenti materie: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto tributario, diritto comunitario ed internazionale, diritto privato, diritto ecclesiastico, ordinamento penitenziario e giudiziario.

In vista del prossimo esame da avvocato 2014-2015, abbiamo sentito un giovane avvocato che racconta la sua esperienza e da utili consigli per come affrontare e superare l’esame da avvocato.

L’Avv. Fabio Moliterno racconta la sua esperienza e offre i suoi consigli ai suoi possibili futuri colleghi.

L’Avv. Fabio Moliterno, 31 anni, si è laureato con lode all’Università degli Studi di Salerno, è Avvocato del Foro salernitano da oltre un lustro e da 4 anni presidente dell’Associazione Giovane Avvocatura Salernitana.

Esame Avvocato 2014. sentenze e casazzione, tracce e svolgimenti

Quali le sentenze e la cassazione da tener presente per l’esame da avvocato 2014?

“Per quanto riguarda il parere penale, guarderei con particolare attenzione alla copiosa giurisprudenza di legittimità emessa nel primo semestre del 2014 in materia di sostanze stupefacenti all’indomani della novellazione dell’art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 e della sentenza della Corte costituzionale n. 32 del 1014 – nonché degli interventi normativi ad essa seguiti.”

“Per quanto attiene al parere civile, invece, ci sono state alcune pronunce della Suprema Corte in materia di equa riparazione per eccessiva durata del giudizio che reputo abbastanza interessanti. Su tutte, segnalo la sentenza n. 19977 del 23.09.2014 con la quale le Sezioni Unite hanno affermato il principio in base al quale “il termine di durata dell’equo processo inizia a decorrere per gli eredi della parte deceduta costituitasi parte civile nel processo penale dal momento della conoscenza del processo e, in mancanza di prova su tale circostanza, dalla data del loro intervento in giudizio” e, sempre degna di nota, la sentenza n. 5700 del 12.03.2014, in virtù della quale le Sezioni Unite hanno statuito la non perentorietà del termine di notifica del ricorso e del pedissequo decreto di fissazione di udienza alla controparte”

 Secondo lei quali potrebbero essere le possibili tracce all’esame da avvocato 2014?

“Se avessi capacità premonitorie, probabilmente in questo preciso istante non starei nel mio studio ma su di un’isola Caraibica a godermi il frutto di vincite al superenalotto” – risponde, in tono scherzoso, l’avv. Moliterno.

Esame da avvocato 2014-2015: consigli su come affrontare e superlo

Ci riassume quali sono le modalità dell’esame da avvocato?

“L’esame si suddivide in 2 tranche: una prova scritta ed una orale. Lo scoglio più difficile da superare è, senza dubbio, la prova scritta che, tecnicamente, consiste nella redazione di 3 elaborati suddivisi in 3 giorni: il primo giorno dovrà essere redatto un parere scritto in materia di Diritto Civile, da scegliersi tra due diverse tracce; il secondo giorno verrà richiesto al candidato di redigere un parere scritto in materia di Diritto Penale, sempre a scelta tra due diversi titoli e, infine, il terzo giorno l’aspirante avvocato dovrà redigere un atto giudiziario, con possibilità di scegliere tra Diritto Civile, Penale o Amministrativo”. 

Secondo lei serve un esame del genere? Perché?

“Certo che serve….serve a far arricchire le case editrici – che ogni anno vendono migliaia di codici commentati – e le tasche di chi organizza i corsi di preparazione! “

“E’ da anni che sostengo che l’esame di abilitazione, così come è strutturato, è una vera e propria farsa! Non è con la redazione di un parere civile o penale che si può valutare l’idoneità all’esercizio di una professione nobile e complessa come quella dell’Avvocatura, specie se si considerano le circostanze surreali in cui viene svolto l’esame, sia per quanto riguarda il profilo ambientale e logistico che per le modalità di svolgimento”.

Quali sono i consigli per affrontarlo al meglio?

“Occorre innanzitutto mantenere la concentrazione, gestire bene il tempo a propria disposizione (7 ore) ed avere una buona grafia. La parte più importante è proprio quella relativa alla scelta delle tracce. Prima di posare la penna sul foglio è, a mio avviso, consigliabile predisporre uno schema riassuntivo, una sorta di promemoria in cui indicare, punto per punto, gli argomenti da trattare, seguendo questo ordine: a) introduzione e breve esposizione dell’istituto giuridico in esame; b) esposizione chiara dei riferimenti normativi e dottrinari; c) indicazione della giurisprudenza in materia; d) conclusione con applicazione dell’istituto astratto al caso concreto”.

Ci racconta la sua esperienza dell’esame da avvocato?

“Beh, io in realtà sto cercando di dimenticarla….a parte gli scherzi, tutto sommato, è stata una bella esperienza, ma sono assolutamente contento di non doverla ripetere. Sono trascorsi sei anni ma ricordo perfettamente quei famosi “3 giorni”: ricordo che ero molto, forse troppo, teso, perché sapevo che in sole 72 ore mi sarei giocato una fetta importante del mio futuro professionale e, soprattutto, perché ero consapevole che l’aver studiato non mi avrebbe garantito necessariamente il superamento dell’esame. Per “fortuna”, però, andò tutto bene! 

Come mai, ogni anno, si assiste ad un così elevato numero di candidati bocciati?

“E’ vero. Le percentuali di promossi sono estremamente basse. Tuttavia, credo che il motivo non sia da ricercare nella scarsa preparazione dei candidati, quanto in una vera e propria scelta “politica”.  Forse per qualcuno 240.000 avvocati in Italia sono già troppi e si sta facendo di  tutto per abbassare il numero di legali. E non mi riferisco solo all’esame di abilitazione, ma soprattutto al susseguirsi di norme volte ad impedire l’accesso alla professione e ad ostacolare l’accesso alla Giustizia. Su tutte, mi viene da pensare  al  Regolamento di attuazione dell’art. 21 della legge 247/2012, che ha previsto l’obbligo di iscrizione alla Cassa Forense contestualmente all’iscrizione all’Albo degli Avvocati. Purtroppo i giovani si trovano a dover pagare gli errori di gestione commessi in passato. A mio avviso la “scrematura” occorre farla partendo dall’Università, magari introducendo il numero chiuso per l’accesso alla facoltà di Giurisprudenza; non è assolutamente giusto, invece, costringere un giovane ad abbandonare un sogno e a dover appendere la Toga al chiodo, dopo svariati anni di studi, 18 mesi di pratica (tra l’altro quasi mai retribuita) e sacrifici vari. Ma sul punto, magari, ne parleremo in un’altra occasione, se ne avrete voglia”.

Cosa vuole dire ai suoi futuri colleghi alla vigilia di questi “tre giorni” dell’esame da avvocato 2014?

“A chi la notte prima dell’esame non dormirà per la tensione, a chi è “ripetente”, a chi ha seguito tutti i corsi e a chi “non gliene frega niente”….ma,  soprattutto, a chi il titolo di “Avvocato” lo ha guadagnato già sul campo, lottando quotidianamente in Aula contro le (IN)Giustizie, a prescindere da questa farsa che chiamano “esame di abilitazione”….rivolgo il mio “IN BOCCA AL LUPO”.

Elenco commissioni esame da avvocato 2014-2015

Ambra Benvenuto


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