Notte di San Lorenzo

Notte di San Lorenzo: perché si chiama così, significato e origini

Notte di San Lorenzo La vera storia della notte di San Lorenzo: perché si chiamano stelle cadenti o lacrime di San Lorenzo, frasi e citazioni, significato e origini della festa e della data del 10 agosto, La notte delle stelle cadenti ricade annualmente il 10 agosto, è tradizionalmente associata al passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi. In quei giorni l’atmosfera terrestre è attraversata da piccole meteore, il cui numero è molto più alto del normale. Il fenomeno risulta particolarmente visibile alle nostre latitudini, in quanto il cielo estivo risulta spesso sereno. Celebre è la poesia X agosto di Giovanni Pascoli, dedicata al padre e ...Notte di San Lorenzo La vera storia della notte di San Lorenzo: perché si chiamano stelle cadenti o lacrime di San Lorenzo, frasi e citazioni, significato e origini della festa e della data del ...

 
 
Scienze e ricerca

Scienze e ricerca

La scienze, ricerca e medicina dal punto di vista degli esperti di settore: consigli dei professionisti di settore per studenti e lavoratori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scienze ricerca e medicina: consigli dei professionisti per studenti e lavoratori

Perché mai dovremmo clonare i Mammut?

Ma ha davvero senso riportare in vita i Mammut? Questo articolo affronta lo scottante tema della clonazione dei Mammut.

Studenti: manifestazione nazionale contro il numero chiuso

Venerdì 28 settembre la giornata di mobilitazione degli studenti italiani che si oppongono al numero chiuso nelle università. Continuano le proteste contro i test d’ammissione giudicati “Iniqui” dal Sindacato studentesco. L’unione degli universitari lancia l’appello: “Chiamiamo a raccolta a Roma tutte le persone che sono stufe di una conoscenza sotto chiave, di test assurdi e pieni […]

L’illusione della materia

Materia, illusione e il dogma dell’anima: dove e come

La seduzione della materia e la ricerca sfrenata del piacere adombrano l’anima, rendendo l’uomo un automa corrotto. Il XXI secolo è ormai iniziato da ben 12 anni e la società post-moderna appare sempre più frenetica. L’esaltazione, a tratti snervante, della tecnica e dell’edonismo contribuiscono ad ipostatizzare liturgie a beneficio della perdizione e ad erigere cattedrali dalle fragili fondamenta. Proiettato in un vortice dai mille colori fatui e dalle aspre ed esecrabili ambizioni, l’uomo, perduta la via della speranza, inizia a riporre fiducia in una realtà intrisa di sola materia. E’ così che la sostanza viene calpestata, irrisa, denigrata ed infine riposta in un oscuro turibolo. E’ così che ha inizio l’esilio dell’anima, e con esso la fuga dal bene e dalla luce della trascendenza.

L’eccessivo elogio della materia, dunque, rischia di stritolare la dignità e la coerenza dell’uomo e di spalancare, con troppa facilità, le porte al successo ed alla cupidigia. Molti scienziati ed uomini di fede sono concordi nell’affermare che siamo giunti alle soglie di una nuova era. Alcuni la chiamano Kali Yuga; altri, invece, Età dell’Acquario. Al di là delle divergenze denominative, però, risulta opportuno constatare quanto l’attuale fase di transizione, appaia marchiata e stravolta dagli adombranti colori della sua effige famelica: l’illusione della materia.

Gli Alieni e limiti dell'uomo

Gli Alieni e limiti dell’uomo: quali sono e perché ci sono

Fin dai tempi più remoti, l’uomo ha tentato di trovare riposte esaustive che potessero porre fine ai dogmi della nascita dell’universo e delle origini della vita. A partire dal 1947, invece, l’umanità ha intrapreso un nuovo ed esaltante percorso conoscitivo : la scoperta di altre forme di vita intelligenti. Sebbene siano trascorsi più di sessanta anni dai famosi avvistamenti di Roswell, la scienza non è ancora riuscita ad individuare le prove necessarie e sufficienti a dimostrare l’esistenza degli alieni.

Di recente, il cosmologo inglese e autore del libro I Sei Numeri dell’Universo, Martin Rees ha rilasciato dichiarazioni a dir poco interessanti. Il docente dell’Università di Cambridge, ha affermato che entro il 2025 l’umanità saprà se esiste la vita extraterrestre :” Il problema è che cerchiamo qualcosa che ci assomigli, dando per scontato che abbia sviluppato la tecnologia e la matematica come noi, ma sospetto che là fuori ci possano essere vita e intelligenza in forme che non siamo in grado di concepire”.

Natura incompleta: chi siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti

Chi siamo? Da dove veniamo? E dove siamo diretti? Chiunque, nel corso della propria esistenza, si sarà posto tali quesiti. Nessuno, forse pochissimi, invece, saranno riusciti a trovare risposte più o meno accettabili. La scienza, ad esempio, da molto tempo spera di riuscire nell’intento d’individuare una prova evidente e valida che possa porre fine alle adombranti velature della nostra e dell’altrui esistenza. Sebbene siano passati più di 500 anni dai fastosi bagliori concitati dalla rivoluzione scientifica, ad oggi nessuna teoria e nessuna prova d’origine empirica appaiono in grado di svelare i misteri legati alle origini della vita. In realtà, esistono molte teorie e poche certezze. Tra le ipotesi più accreditate, v’è l’enigma evocato dalla nascita della vita dalla materia inanimata. Secondo Terrence W. Deacon, docente di neuroscienze e di antropologia biologica all’Università di Berkeley e autore dell’opera “Natura Incompleta”, per oltrepassare gli ostacoli e i limiti generati dalle argomentazioni filosofiche, religiose e scientifiche degli ultimi secoli, è necessario aprire le porte ad una visione radicalmente nuova.

Blue Economy e Green Economy 2.0

Visto dallo spazio, il nostro Pianeta risulta edulcorato da evidenti sfumature blu. Gli oceani e l’atmosfera, illuminati dai radiosi raggi del sole, proiettano una luce, eterea, celeste, a tratti cerulea, contornata e rivestita da lievi tonalità di bianco. Il cielo è azzurro e la natura, invece, è verde, come la speranza. Il verde, dunque, agli occhi di un astronauta rappresenta un enigma da svelare, un ricordo, un’illusione ottica da reperire nel sublime contrasto tra infinito e finito. Agli occhi di un osservatore terrestre, invece, il nostro pianeta appare caratterizzato da un leitmotiv dalle tonalità sempreverdi. Quindi, verde è il colore di arbusti, prati, boschi, montagne e sterpaglie. Blu, invece, è il colore che simboleggia la Terra vista dall’alto, nei meandri infiniti della volta spaziale.

Tuttavia, le virtù ed i pregi di questi due simbolici colori tracimano al di là dei meri problemi estetici, rasentando aspetti scientifici ben più rilevanti : La Green e la Blue Economy. In quest’articolo tenteremo di esplicare, in modo sintetico, il legame che unisce queste due edulcoranti filosofie di pensiero.

La Green Economy, o rivoluzione verde, è in atto da qualche anno. Trae origine da un sentimento di ribellione. Il declino dell’umanità e la crisi della civiltà terrestre hanno contribuito, seppur in modo non del tutto eguale, ad erigere templi e cattedrali in onore del consumo e della produzione sregolata, concitando effetti molto deleteri per il Pianeta. Così, giunta ormai sul viale del tramonto, una parte d’umanità ha deciso di porre fine all’inesorabile verve autodistruttiva, sovvertendone il nefasto ordine precostituito. La filosofia di pensiero che alberga in seno alla Green Economy è semplice ed efficace: l’economia terrestre deve essere una conseguenza della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile; la natura, quindi, come nelle Bucoliche di Virgilio, deve rivestire un ruolo da protagonista.

Il digiuno intermittente fa bene alla salute

La BBC, nota emittente pubblica inglese, ha mandato in onda questo mese un servizio sui risultati ottenuti da un esperimenteo fatto fare al suo giornalista e presentatore Michael Mosley famoso in patria soprattutto per il programma “Inside the human body“. Come spiegato sul sito della televisione, gli scienziati stanno ottenendo prove che brevi periodi di […]

I Segreti di Marte Svelati da Insight

I segreti più reconditi ed incoffessabili di Marte, finalmente, saranno svelati nel 2016 grazie alla missione che porterà sul suolo del pianeta rosso una robot sonda in grado di scavare nel sottosuolo.

Dna e Hard Disk Genetico

Uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università di Harvard, dimostra, ancora una volta, l’importanza e la duttilità del Dna umano. In un articolo pubblicato su Science, il genetista George Church ha reso edotta la comunità scientifica internazionale della possibilità d’impiegare la capacità di memorizzazione del Dna dando vita ad una sorta di Hard Disk genetico. Secondo gli scienziati di Harvard, il Dna rappresenta un ottimo supporto di memorizzazione. Si stima che un solo millimetro cubo possa immagazzinare circa un milione di gigabit, vale a dire la totale produzione annua di dati digitali. L’idea di Church, in un lampo, ha fatto il giro del mondo. La sua equipe, infatti, è riuscita a salvare un libro sotto forma di filamenti di Dna.

Sebbene lo studio abbia peculiarità del tutto sperimentali, non è escluso che in futuro questa tecnica di memorizzazione possa essere impiegata in modo stabile, ad esempio, per immagazzinare i libri della più grande biblioteca del mondo, sfruttando un solo milligrammo di Dna. Ma questa per ora è soltanto un’idea. La tecnica impiegata dal prof. Church per salvare il libro Regenesis, infatti, non è ancora in grado di prestarsi ad usi pratici.

Sardinia Radiotelescopio

In Sardegna, a circa 36 chilometrida Cagliari, è entrato in funzione il secondo radiotelescopio più grande al mondo. Realizzato grazie all’osmosi tra l’Agenzia Spaziale Italiana, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università e la Ricercadella Regione Sardegna, il Sardinia Radio Telescope pesa più di 3000 tonnellate ed è alto quasi 72 metri. Questo colosso della tecnologia made in Italy è in grado di migliorare la qualità dei segnali radio provenienti dallo spazio, offrendo agli scienziati la possibilità di scrutarne al meglio le origini. Si tratta di uno strumento astronomico utile quale centro di raccolta dei dati provenienti dalle sonde interplanetarie.

Ghiacciai Artici

“Si sta avvicinando il momento in cui guarderemo all’immagine del satellite in estate e non troveremo ghiaccio”. A rivelare i retroscena del depauperamento climatico stavolta è il Guardian che, in un’intervista ad alcuni esperti del Centre for Polar Observation and Modelling dell’Università di Londra, ha riacceso i timori riguardanti la diminuzione dei ghiacci artici. I ricercatori inglesi, analizzando i dati preliminari captati dal satellite Cryosat, sono giunti alla conclusione che la superficie della calotta artica è in balia di un fenomeno capace di generare l’annichilimento del ghiaccio nei mesi estivi entro 10 anni. Si tratta di uno scenario davvero sconcertante

Gli Alieni Secondo il Vaticano

“ Non sarebbe evangelico non investire coraggiosamente tutti i talenti che ci sono stati affidati, per seppellirli invece nella sabbia nell’attesa timorosa di un padrone geloso”. Con quest’affermazione, l’Osservatore Romano, storico giornale d’impronta cattolica, ha mostrato nuovi cenni d’apertura all’esistenza di altre forme di vita nel cosmo. Per il prof. Piero Benvenuti dell’Università di Padova, autore di un interessantissimo articolo sul rover Curiosity della Nasa, sarebbe opportuno rileggere in chiave moderna il De Potentia di Tommaso D’Aquino: “ Prima di scandalizzarci e di rigettare queste idee per il timore di sconvolgere discorsi teologici consolidati, dovremmo meditare come l’azione creatrice divina ecceda sempre le nostre limitate capacità razionali. Così, potremmo allora gioire nello scoprire l’insospettabile ricchezza dell’atto creativo di cui le nostre povere scienze e tecnologie ci fanno intravedere pian piano intrecci finora ignoti.

Curiosity atterra su Marte

Fremito, visibilio, eccitazione. La sonda Curiosity è atterrata sul Pianeta Rosso. La Nasa e l’intera comunità scientifica internazionale, finalmente, possono esultare. Nei pressi di Cape Canaveral, si percepisce un profumo di svolta, lauto, repentino e glorioso. Alle 7:23, ora italiana, il rover Curiosity, realizzato dalla Nasa nell’ambito della missione Mars Science Laboratory, ha accarezzato il suolo del cratere Gale. Si è trattato di un atterraggio storico, unico, forse irripetibile. Infatti, il rover ha rasentato il suolo grazie all’ausilio di una gru volante, sorretta da quattro retrorazzi. Un progetto supersonico. Secondo gli scienziati della Nasa, le probabilità che la sonda centrasse la meta prestabilita erano bassissime, addirittura paritetiche alla possibilità di colpire una moneta da un euro da 2500 chilometri di distanza. Davvero incredibile.

L’Antartide Tropicale

Chi l’avrebbe mai detto. 52 milioni d’anni fa l’Antartide era una landa tropicale, ricoperta di boschi e pullulante di fauna. Lo rivela uno studio coordinato dalla ricercatrice Carlota Escutia dell’Istituto Scientifico dell’Andalusia. La scoperta è stata effettuata in seguito al rinvenimento di alcune tracce di polline, al di sotto delle cappe di ghiaccio. Secondo la ricercatrice spagnola, la presenza di questo polline ci permette di arguire che durante l’epoca dell’Eleocene le temperature invernali superavano i 10 gradi; invece, l’interno dell’Antartide era meno caldo.

L’Acqua, il Clima e il Sole

L’acqua è un bene sacrosanto. Le alterazioni climatiche degli ultimi tempi, però, stanno perpetuando una trasformazione, profondamente deleteria, del suo ciclo naturale indebolendo e depauperando le innumerevoli risorse idriche presenti sul Pianeta Terra. Gli scienziati sono concordi nel sostenere che i principali timori siano generati dall’aumento delle temperature, dallo scioglimento dei ghiacciai e dall’innalzamento delle acque oceaniche. Tuttavia, queste sono soltanto alcune delle conseguenze. Le reali cause, infatti, vanno ricercate altrove, al di là delle inezie umane, per la precisione nel nostro Sistema Solare. Ogni Galassia è dotata di diversi sistemi interplanetari. Il nostro, il sistema solare, è dotato, come tutti gli altri, di una stella: il Sole. Tuttavia, esistono anche Stelle prive di pianeti che gli ruotano attorno (si pensi alle Ipergiganti Blu) e sistemi interplanetari di tipo binario, in altre parole caratterizzati da due stelle. Le stelle sono quei punti fissi e luminosi attorno ai quali ruotano i pianeti. Un sistema planetario privo di una stella viva ed in grado di generare e proiettare luce, sarebbe un sistema morto, destinato ad annichilirsi tra le obliose fluttuazioni dell’universo.

Biodiversità

Secondo la comunità scientifica internazionale, la sopravvivenza della nostra specie dipende dalla conservazione della biodiversità. La salvaguardia e la tutela degli ecosistemi e delle specie vegetali ed animali rappresentano una necessità sostanziale ed imprescindibile per l’umanità. La Convenzione di Rio de Janeiro del 1992 pone all’apice della sua piramide concettuale il principio della tutela del complesso degli ecosistemi, senza il quale le civiltà non potrebbero progredire, e soprattutto, la Terra continuare ad essere la dimora sublime e foriera di bellezze naturali che tutti adoriamo. Molti scienziati, infatti, ritengono che la sopravvivenza delle specie vegetali ed animali sia piuttosto sintomatica per la salute dell’uomo.

Lo Scandalo del Coltan

Coltan, opera scritta nel 2008 dallo scrittore Alberto Vazquez Figueroa, è un libro-denuncia pubblicato in lingua inglese e spagnola che ha il pregio di raccontare le cause della Guerra Congolese, e le atrocità dei metodi di estrazione del prezioso minerale.

Leo Zagami

Leo Zagami minacciato di morte dal NWO! Intervista esclusiva

“Minacciato di Morte dal Nwo”. Sconvolgente intervista allo scrittore Leo Zagami! Da non perdere. Nuovo Ordine Mondiale ( Parte 2°).

Nuovo ordine mondiale

Nuovo ordine mondiale: realtà o letteratura complottasti?

Esegesi della Teoria del Complotto

Il 1800 fu il secolo delle rivoluzioni, il 900 dei totalitarismi, il ventunesimo secolo, invece, dovrebbe essere l’epoca del Nuovo Ordine Mondiale, o almeno così sembrerebbe. Il condizionale è d’obbligo, anche se molti intellettuali sono convinti vi siano già i presupposti per ritenerlo attivo.

Ma cos’è il Nuovo Ordine Mondiale? Realtà o letteratura complottista?

Da circa dieci anni, il world wide web ci offre opportunità gnoseologiche immediate e tremendamente funzionali. Con un semplice click possiamo effettuare traduzioni, ricerche, studi, leggere libri, acquistare beni di consumo, chattare con persone che si trovano dall’altra parte del pianeta. Con un semplice click, insomma, possiamo fare davvero tutto. Internet, infatti, è una sorta di albero della conoscenza creato per renderci edotti sull’esistenza dell’eros e del thanatos e sull’evidente dicotomia tra bene e male.

Tuttavia, la rete è in grado di offrire agli internauti anche la possibilità di scorgere con i propri occhi, la venerata e cruda verità. Spesso capita di imbattersi in siti che trattano temi d’impronta complottista. Tali argomenti, di norma, hanno un unico comune denominatore, rappresentato dal famigerato Nuovo Ordine Mondiale (Nwo).

Stando ad alcune fonti bibliografiche, il Nwo sarebbe rappresentato da una sorta d’oligarchia, dalle intenzioni egemoniche e tutt’altro che pacifiche. Dan Brown, ad esempio, descrive e resuscita il mito degli illuminati, un’organizzazione dagli scopi altamente nefasti. Secondo Aristotele l’oligarchia non è altro che la degenerazione dell’aristocrazia. Tuttavia, al di là delle fonti bibliografiche e dei documenti postati sul web, esiste una sottile linea di demarcazione che deve essere analizzata. Mi riferisco alla dicotomia tra le correnti di pensiero filo ed anti complottiste.

A mio avviso, non esiste alcun complotto; anche perché mancano le prove. Tuttavia, credo sia necessario tentare di dimostrare questa mia, confutabile, asserzione attraverso i principi della logica. Per tentare di dimostrare l’inesistenza del complotto, bisogna porre l’accento su due grandi correnti letterarie: la letteratura complottista e la letteratura distopica.

Gli Indifferenti Occidentali e l’Angoscia del Terzo Mondo

Il progresso scientifico, economico e sociale dei Paesi industrializzati e di quelli in via di sviluppo, lascia dietro di sé una scia d’indifferenza e crudeltà che abrade, erode ed incenerisce lo zelo e le capacità delle popolazioni del Terzo Mondo.

Ogni giorno, mentre in America o in Europa si decanta l’apertura di un nuovo Big Commercial Center, in Africa si celebrano requie in memoria dei morti ammazzati dalla fame.

Marte: La bellezza e la Verginità della Terra Rossa

Sono passati ormai ben 15 anni da quando la prima sonda targata Nasa approdò sulla superficie del Pianeta Rosso. Nel 1997, la Mars Pathfinder diede inizio ad una nuova ed incantevole saga spaziale, foriera d’emozioni miscelate in un’osmosi d’immagini catturate ed inviate sulla Terra, per il bene dell’umanità e per amore della conoscenza.

La sconfinata ed inebriante bellezza delle immagini marziane proietta una luce incandescente, edulcorante, ipnotica ed in grado di smorzare i toni di quell’alone di mistero che da sempre ci separa dall’infinito. L’infinito è la pura essenza del tutto, una coltre che dardeggia al di là del bene e del male e che riflette ombre ipnotiche, effigi asimmetriche, lande di mondi sconosciuti e, pertanto, bramati dall’uomo.

L’umanità è un tassello nevralgico dell’universo: ciascun essere umano possiede dentro di se l’energia cosmica che alberga in ogni angolo dell’architettura spaziale. Un’architettura gloriosa, intensa, colma di bellezza, capace di aprire i cuori e le pineali della gente, di renderla edotta sull’esistenza del maestoso principio cosmico dell’Unum e di trasmetterle immagini dall’immediato impatto visivo, raffiguranti le effigi dell’ascoso e familiare retaggio interplanetario, insito nei più remoti antefatti della memoria collettiva.

Nanoparticelle e Vasi Sanguigni

Un team di ricercatori dell’Università di Harvard ha sviluppato una nuova forma di nanoterapia capace di annichilire i trombi che ostruiscono i vasi sanguigni.

Si tratta di una tecnica sperimentale caratterizzata dall’impiego di piastrine artificiali ottenute grazie ad aggregati di nanoparticelle biodegradabili.